“Paulu Piulu” di Giorgio Morale

L’estate scorsa (2007) lessi un bel romanzo: Paulu Piulu di Giorgio Morale. Promisi a me stesso di scrivere una recensione, nel mio piccolo, per quel poco che vale. Invece non sono riuscito a “tradurre” in parole il romanzo dello scrittore nativo di Avola, ma da anni trapiantato a Milano. Ciò non esclude che il sottoscritto possa riuscire nell’impresa in un … Continue reading

Il lettore-collaboratore

La destoricizzazione del messaggio rafforza la centralità del lettore, visto da Barthes non più come <<consumatore>> ma come un <<produttore del testo>>. Al limite, non si può parlare di interpretazione ma di riscrittura, anche perché il testo non è una struttura chiusa di segni ma una sorta di <<galassia di significati>> senza inizio, reversibile, a più entrate. E’ ben vero … Continue reading

“La cultura enciclopedica dell’autodidatta” di Davide Bregola

Giovanni Costa, protagonista dell’ultimo romanzo di Davide Bregola,  è un  precario: sottospecie dell’ordine più ampio della classe dei disoccupati. E’ appunto tra gli esemplari di quest’ordine che trova sistemazione quell’uomo a vita saprofitica denominato “giovane intellettuale italiano”. Giovanni Costa è, quindi, uno scrittore. Ha scritto un libro di racconti e, a buon diritto, cerca di racimolare denaro all’ombra dell’unica sua … Continue reading

Tradurre la poesia del Novecento

di Giuseppe Panella A proposito di Traduzione e poesia nell’Europa del Novecento, a cura di Anna Dolfi, Roma, Bulzoni, 2004, pp. 862 «Le teorie della traduzione possiedono ormai una tradizione di studi ben salda; lo stesso si può dire delle teorie dell’interpretazione. Anzi, c’è da chiedersi se l’interesse per quell’”interprete”, che appare coinvolto in ruoli diversi: più “alto” nelle varie … Continue reading

Autore reale, autore implicito, lettore reale, lettore implicito

L’autore reale, lo scrittore è esterno al testo narrativo, nel quale proietta sempre e comunque una propria immagine letteraria, più o meno vicina a quella dell’uomo, biologicamente determinabile. Se l’autore reale (biologicamente determinato) è estraneo alla realtà narrativa della sua creazione, il suo autentico doppio è l’autore implicito, colui che detiene il senso profondo e le regole di costruzione del … Continue reading

LA NOSTALGIA E’ SEMPRE QUELLA DI UN TEMPO. La poesia, i poeti e il Mediterraneo di oggi

LA NOSTALGIA E’ SEMPRE QUELLA DI UN TEMPO La poesia, i poeti e il Mediterraneo di oggi di Giuseppe Panella «E poi al mattino dimentichiamo. Non sappiamo neanche più riconoscere le finestre che brillavano nella notte. Tornata la luce del giorno, esse sono tutte uguali. E di giorno, sulla Piazza, tutto è allegro, sempre. Se piove, diciamo: “Che tempo!”; se … Continue reading

La grammatica da Baudelaire a Chomsky

Baudelaire scrisse: <<La grammatica, persino l’arida grammatica, acquista la forza di una magia evocatoria, risuscitando le parole palpabili di carne e ossa; il sostantivo nella maestà della sua sostanza, l’aggettivo come un rivestimento trasparente che lo copre e lo colora, e il verbo, angelo del movimento, che dà spinta alla frase>>. Suggestivo! Tuttavia la grammatica è una disciplina che ha per … Continue reading

POTERE (EDITORIALE) E LETTERATURA: RIVINCITA DEL WEB E MORTE DELL’ AUTORE

[Il saggio “Potere (editoriale) e letteratura: rivincita del web e morte dell’autore” del professor Giuseppe Panella verrà pubblicato nel prossimo numero speciale de Il Ponte (rivista fondata nel ’45 da Calamandrei) dedicato alla letteratura in Italia oggi. f.s. ]. POTERE (EDITORIALE) E LETTERATURA: RIVINCITA DEL WEB E MORTE DELL’ AUTORE di Giuseppe Panella «Rivolevo indietro il mio libro perché mi … Continue reading

Charles Bukowski

Di Bukowski credo di aver letto quasi tutto: poesie, racconti e romanzi. All’appello mancano un paio d’opere. Sono lì, “le ultime”, che attendono il loro turno, stesi a pancia in su nella mia libreria. Ieri notte, tanto per dire, ho terminato di leggere Niente canzoni d’amore. La raccolta di racconti non è male. Non tutti i racconti sono eccezionali, ma … Continue reading

La nozione di Parola

In queste settimane mi sto dedicando allo studio del lessico. Il motivo è semplice: un lavoro di ricerca letteraria mi impone alcune letture, ma, in verità, queste letture sono state sollecitate da me dopo alcune riflessioni personali sulla questione “parola poetica”. Per chi si dedica alla poesia (scritta o letta, non importa), lo studio linguistico è fondamentale. Per esempio, partiamo dalla Parola. La nozione di parola è … Continue reading

“Ritratto di signora” di Henry James

L’altro giorno ho terminato la lettura di Ritratto di signora, romanzo di Henry James (1843-1916). Scrittore “aristocratico”: tecnica e forma di  altissimo livello, anche se non di mio gusto. Il tema del romanzo è la consapevolezza del contrasto tra l’ingenua America e la sofisticata Europa, con annesso l’insolubile problema su quale dei due elementi sia quello seduttivo e quale venga … Continue reading

Lessico e dizionario

Il dizionario non costituisce mai, nemmeno nelle forme elettroniche, una fonte esaustiva di tutte le parole di una lingua e dei significati e usi che caratterizzano tali parole, ma un repertorio incompleto; questo avviene da un lato per scelta, dall’altro per necessità, poiché il numero complessivo delle parole di una lingua è difficile da stabilirsi e le proprietà di ogni … Continue reading

Paul Verlaine

Ho già scritto dei due poeti stranieri della mia giovinezza (Baudelaire e Rimbaud). Un gradino sotto, nella mia personale galleria poetica, c’è Paul Verlaine (1844-1896). L’influenza di Baudelaire sui poeti francesi che vennero dopo di lui fu enorme. Fra gli stranieri che ne subirono di più il fascino ricordiamo soprattutto Rilke. L’estetica parnassiana, fondata sui valori della pura forma, era … Continue reading

August Strindberg

Lessi per la prima volta August Strindberg nel 1998: Inferno. Ricordo che rimasi turbato e decisi di continuare l’avventura letteraria con La stanza rossa. Dopodiché smisi di attraversare la “zona” Strindberg (ho ancora i suoi drammi da leggere). Genio tormentato, irrequieto e stravagante: August Strindberg (1849-1912), che rinnovò il teatro svedese e raggiunse fama europea. Il dramma storico dell’epoca, influenzato … Continue reading

“Giorni felici” di Samuel Beckett

Appunti << Non succede niente, non viene nessuno, nessuno se ne va, è terribile>> (Aspettando Godot, S. Beckett). Già, è terribile! (Pausa) Giorni felici di Samuel Beckett. Opera poetica e insieme tragica rappresentazione di una donna qualunque, Winnie, che affonda lentamente ed inesorabile nella sabbia e, tuttavia, vuole ricordare i suoi giorni felici. L’immobilità del personaggio è “Niente”, senza inizio e senza … Continue reading

Lingua meticcia e cristallina

La standardizzazione della lingua italiana non annulla la Verità della Parola. L’italiano di oggi è policentrico, non più immobile sulle sponde dell’Arno, ma meticcio, spesso pigro, alimentata dalla comunità e dalla tv. In un mondo stressato e caotico, la lingua è stressata e caotica. Tuttavia, non posso negare a me stesso il fascino proibito di una lingua cristallina, sterilizzata, senza … Continue reading

“Aspettando Godot” di Samuel Beckett

In Aspettando Godot, opera grottesca e tragica allo stesso tempo, si assiste ad una conversazione, ad un dialogo <<dissociato>>, denso di significati che, ad una superficiale decifrazione, appaiono abbastanza ovvi: la vita, tutto sommato, è una triste, vuota, angosciosa, assurda avventura che si trascorre ad aspettare sempre e invano qualcosa che non arriva mai. Eppure le interpretazioni sono state disparate, … Continue reading

” Jack Kerouac. Il violentatore della prosa” di Rossano Astremo

Jack Kerouac. Il violentatore della prosa, biografia letteraria pubblicata dalla Libreria Icaro Editore sull’autore del libro cult On the road, scritta da Rossano Astremo, cultore e studioso del movimento beat. Scrittura sperimentale, totale, rivoluzionaria, “Jack Kerouac ha violentato a tal punto la nostra immacolata prosa, che essa non potrà più rifarsi una verginità”. Queste parole sono di Henry Miller, padre … Continue reading

“Il quaderno delle voci rubate” di Remo Bassini.

Recensione/schizzo #9 Il quaderno delle voci rubate di Remo Bassini. Dietro ogni “voce” una storia umana. Oltre una decina di personaggi rinchiusi in una città di provincia italiana. Né ricchi né poveri, idealisti e puttane; né carnefici né vittime, oppure vittime della propria incapacità ad operare in aree istituzionalizzate quali il bar, la famiglia, il paese. Il racconto si svolge tutto in … Continue reading

“Sono come il fiume che scorre. Pensieri e riflessioni 1998-2005” di Paulo Coelho

Recensione/schizzo #8 . I libri di Coelho, a me pare, sono un mix d’altre opere: filosofia orientale, alchimia medievale, cattolicesimo contaminato da new age, misticismo elementare. Lessi Sono come il fiume che scorre in una settimana, estate 2006, contemporaneamente ad altre e più interessanti opere. Trovai il libro del brasiliano banale, a tratti ingenuo. Vi consiglio di non comprare questo libro. … Continue reading