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Orizzonte degli eventi

a cura di Francesco Sasso

Mese: Maggio 2016 Page 1 of 2

BNI – Bibliografia Nazionale Italiana

BNI – Bibliografia Nazionale Italiana
Nuova serie del Bollettino delle pubblicazioni italiane ricevute per diritto di stampa

A cura della Biblioteca Nazionale Centrale Firenze

Direttore responsabile

Luca Bellingeri

Nuova BNI libera e gratuita sul sito web BNCF

Dalle serie di annate 2015 la Bibliografia Nazionale Italiana, già totalmente digitale dal 2012, viene pubblicata e diffusa direttamente dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze sul proprio sito non più in abbonamento ma in forma totalmente libera e gratuita.

Sono confermate le quattro serie con le proprie specifiche periodicità:

  • Monografie bimestrale
  • Musica a stampa semestrale
  • Periodici semestrale
  • Tesi di dottorato annuale

Ciascuna serie è ricercabile in base all’annata e al fascicolo, ordinato e consultabile in base al numero di Classificazione decimale Dewey assegnato, con Indici per titoli, autori-persona, autori-ente, collezioni, soggetti e materie.

I singoli fascicoli sono anche scaricabili in PDF.

La messa a disposizione della cumulazione storica della BNI dal 1958 è in corso di realizzazione, per ampliare la ricerca sono intanto disponibili le serie delle annate on line dal 2012 al 2014, a suo tempo in abbonamento

Le notizie BNI:

  • arricchiscono SBN di Polo BNCF e di Indice
  • sono descritte in base alle REICAT dall’annata 2009
  • sono soggettate dall’annata 2007 con il Nuovo soggettario
  • sono classificate dall’annata 2014 in base a WebDewey edizione italiana

Per approfondire caratteristiche e storia della BNI consultare le pagine dedicate

FONTE: http://bni.bncf.firenze.sbn.it/bniweb/menu.jsp

Luca Buonaguidi, “India. Complice il silenzio”

Luca Buonaguidi, IndiaLuca Buonaguidi, India. Complice il silenzio, postfazione di Giulia Niccolai, Italic, 2015, pp.64, € 10

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di Francesco Sasso

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India – complice il silenzio è un diario di viaggio in versi scritto nel 2013 da Luca Buonaguidi durante i cinque mesi in cui ha attraversato Sri Lanka, India, Bhutan, Nepal, Tibet e Kashmir. India – complice il silenzio è dunque la testimonianza di un’esperienza spirituale, è un album fotografico in bianco e nero.

«Sono felice. / Potrei aggiungere altri dettagli / ma la felicità sta nel toglierli.» (pag 41)

Leggendo questa raccolta poetica di Luca Buonaguidi ho pensato che altro è vedere e altro è udire. E soprattutto altro è vedere e udire per gli altri, e altro è vedere e udire tutto per me, esclusivamente per me. Nel primo caso io sono uno spettatore e un ripetitore di ciò che vedo e odo, ma se questo mi dà gioia, è una gioia che è, dirò così: eterna.

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Fantascienza! Editori, autori, lettori di un genere tra le “due culture”

FANTASCIENZA! EDITORI, AUTORI, LETTORI DI UN GENERE TRA LE DUE CULTURE

Edizioni Ca’ Foscari

Le Edizioni Ca’ Foscari (ECF) pubblicano riviste e collane monografiche in formato digitale in tutti gli ambiti della ricerca accademica. Tutte le pubblicazioni sono messe a disposizione via internet con accesso libero e gratuito, nell’intento di alimentare e favorire la libera condivisione del sapere.

Tutti i testi e le ricerche giungono alla pubblicazione dopo un processo di valutazione da parte del comitato scientifico, che ne accerta la qualità. Sono quindi sottoposti a un’attenta cura editoriale e vengono trattati ai fini dell’indicizzazione nelle grandi banche dati bibliografiche on line.

Secondo questo orientamento editoriale, le Edizioni Ca’ Foscari nascono nel 2011 con il proposito di favorire la diffusione dei risultati della ricerca all’interno dell’Ateneo e da qui alla comunità scientifica nazionale e internazionale, basandosi sulle opportunità offerte dalle tecnologie digitali.

Qui il catalogo e le riviste

RETROTECA: Loie Fuller, Serpentine Dance (1895-1908)

RETROTECA: http://www.youtube.com/user/retroguardia

SUL TAMBURO n.17: Paolo Colagrande, “Senti le rane”

Paolo Colagrande, Senti le ranePaolo Colagrande, Senti le rane…, Roma, Nottetempo, 2015

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di Giuseppe Panella

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Senti le rane è un canto tradizionale delle mondine della Bassa che l’oggetto principale della narrazione che costituisce il motivo conduttore del romanzo di Colagrande, a un certo punto, si mette a stonare intervallandolo con poderose bestemmie – una rana che affiora dal pelo dell’acqua gli fa da controcanto gracidando in maniera cacofonica (il richiamo, oltre che all’anfibio in questione, è al coro delle rane nell’omonima commedia di Aristofane indirizzata contro l’opera tragica di Euripide).

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Achille Campanile, Presentazione

PRESENTAZIONE
Personaggi:
IL SIGNOR PERICLE FISCHETTI
L’ALTRO SIGNORE

All’aprirsi del sipario IL SIGNOR PERICLE FISCHETTI Si avvicina all’ALTRO SIGNORE.
IL SIGNOR PERICLE FISCHETTI
(Presentandosi all’altro signore) Permette? Io sono il signor Pericle Fischetti. E lei?
L’ALTRO SIGNORE Io no.
(Sipario)

da TRAGEDIE IN DUE BATTUTE

CRESTOMAZIA 18: Salvatore Toma, “Il maiale”

Il maiale
era lì che mi guardava.
Il macellaio
faceva finta di niente
e gli girava intorno indeciso
col coltellaccio allucinato.
Voltai l’angolo
il maiale pareva
implorarmi a restare
posando alla catena
come un lupo in olfatto.
Così rimasto incantato
non sentì il coltello
forargli la gola
e non vide il sangue
colargli a dirotto.
Era tutto concentrato
a rivedermi apparire.

da “Canzoniere della morte” (Einaudi, 1999)

 


 

“Dell’altra moltitudine che abbiamo di versi, quasi infinita, ha scelto ciò che gli è riuscito o più elegante, o più poetico, o anche più filosofico, e infine, più bello […]” (Tratto dalla Prefazione alla crestomazia italiana de’ poeti di Giacomo Leopardi)

La vita italiana nel Trecento

Conferenze tenute a Firenze nel 1891

Serie di conferenze tenute a Firenze nel 1891 da R. Bonfadini, F. Bertolini, A. Franchetti, M. Tabarrini, E. Masi, P. Rajna, I. Del Lungo, E. Nencioni, A. Bartoli, A. Graf, D. Martelli, P. G. Molmenti, C. Boito

Dall’incipit del libro:

Arduo assunto il mio! Dovrei descrivervi la sala, il pubblico, l’ora del tempo e l’infida stagione, gareggiare con l’artista, squisitamente elegante, che in pochi tocchi sa cogliervi la fisonomia del “dicitore„ o, come oggi lo chiamano, del conferenziere; dovrei riepilogarvi in brevi parole più d’un lungo discorso. E, ahimè, la penna non si addice a simili miracoli; è sempre quell’arnese, di cui scriveva il Giusti alla nipote, la povera signora Guglielmina, che “quanto più si sa tenerla in mano e più scotta„.
La sala è ad ogni descrizione ribelle: gli splendidi arazzi delle pareti, dove con vivi colori sono intessute antichissime storie, i fregi dei lacunari di legno intagliato, la cristallina iridescenza delle lumiere veneziane, le linee armonicamente severe d’un camino scolpito da settignanesi scalpelli, e il formicolio delle teste aspettanti con impazienza curiosa l’ora del raccoglimento e dell’attenzione, e l’incrociarsi degli sguardi balenanti da pupille di ogni colore, e la varietà degli abbigliamenti e delle acconciature, e il pissi-pissi confuso di frasi e parole d’ogni idioma e di ogni pronunzia…. son tutte cose che non si mettono in carta e non si stampano, nemmeno co’ lenocini della cromo-tipografia.

scarica il pdf

Testo non letterario

Un testo non letterario non racconta una storia; non è frutto dell’invenzione, ma è concepito con un fine pragmatico per essere utilizzato nell’ambito di una comunità; esso può avere differenti scopi: descrivere oggetti, persone e procedimenti (testo descrittivo), fornire informazioni (testo espositivo), prescrivere comportamenti e regolare rapporti tra persone e/o società (testo regolativo), interpretare e valutare elementi (testo interpretativo), analizzare fenomeni o dati ed esprimere opinioni (testo argomentativo).

Robert Smithson, Spiral Jetty

RETROTECA: http://www.youtube.com/user/retroguardia

Un romanzo-Kinoglaz, l’ultimo libro di Stefano Lanuzza

Stefano Lanuzza, Il bosco, il mondo, il caos- Come un romanzoUn romanzo-Kinoglaz, l’ultimo libro di Stefano Lanuzza

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di Antonino Contiliano

Uno spaccato impietoso ma per questo vero quanto produttivamente inquietante, il nuovo libro di Stefano Lanuzza, Il bosco, il mondo, il caos- Come un romanzo (Stampa Alternativa, 2016). La ribollente squadernata molteplicità qualitativa che è la vita – “la vita colta sul fatto” (Dziga Vertov) –, un’esplorazione espositiva dei fatti e un montaggio cinemico che, tra inquadrature testuali ora corte, brevi, medie o a campo lungo, si offre per percezioni non anestetizzate, quali quelle oggi offerte dal mercato dei nostri giorni globalizzati, dei desideri fabbricati e soddisfatti (diversamente ti rimborsano!).

Il bosco, il mondo, il caos- Come un romanzo: un’opera accuratamene frastagliata (salut!) che dissolve le simmetrie identificanti e gratificanti; un errare critico che rompe gli specchi e vortica fra cose, immagini, segni, parole, nomi, personaggi dell’arte, della letteratura, della filosofia e della scienza; fra ambienti e paesaggi della memoria, discorsi, aforismi, chiasmi diàforici (“La follia del desiderio? Un desiderio di follia”, p. 56), affermazioni e concatenamenti dell’et et, etc. Come un film che, mentre scandisce la vita e i modi dell’arte d’esistere, ne sottolinea l’inequivocabile e irriducibile apparire cristallizzato di singolarità temporalizzate e costitutive del mondo che abitiamo.

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LA RICERCA N.10

“Parla come badi”
Farsi capire, scrivere per comunicare, comunicare per insegnare: ecco i temi portanti di questo numero de La Ricerca affrontati attraverso molteplici punti di vista.

SCARICA IL NUMERO QUI

 

CRESTOMAZIA 17: GIORGIO VIGOLO, “La Collina”

La Collina

Uscire ai campi ancora mi consola
e solo andare in compagnia degli alberi
a toccare il cielo sulla collina.
Una capra legata
brucava in un pendio:
io mi fermai a parlare con la capra,
l’aiutai a districare la zampa:
essa mi ringraziò con voce umana.
Nulla è più bello al mondo
che quando si comunica,
e coi ciottoli, gli uccelli, i fili d’erba
si trova una comune lingua.
Ma è più facile parlare a una capra
che comunicare con l’uomo.
Perciò mi piace salire sulla collina
e vedere la città di lontano
coi suoi alveari di vespe stizzite.
Io ho litigato con loro.

Da Fantasmi di pietra (1977)

 


 

“Dell’altra moltitudine che abbiamo di versi, quasi infinita, ha scelto ciò che gli è riuscito o più elegante, o più poetico, o anche più filosofico, e infine, più bello […]” (Tratto dalla Prefazione alla crestomazia italiana de’ poeti di Giacomo Leopardi)

 

Esplora il significato del termine: Genitori contro prof La sconfitta della scuolaGenitori contro prof La sconfitta della scuola

Il “disordine della comunicazione” nella scuola crea sempre più spesso episodi di violenza. Ammanniti: famiglie narcisiste e formazione degli insegnanti poco adatta ai tempi

di Gianna Fregonara

«La colpa non è dei maestri, che coi pazzi devono fare i pazzi. Infatti se non dicessero ciò che piace ai ragazzi, resterebbero soli nelle scuole… E allora? Degni di rimprovero sono i genitori che non esigono per i loro figli una severa disciplina dalla quale possano trarre giovamento… Essi devono abituare gradualmente i giovani alle fatiche, lasciare che si imbevano di letture serie e che conformino gli animi ai precetti della sapienza… Invece i fanciulli nelle scuole giocano». Questa famosa citazione, scelta di recente dal prof-scrittore Alessandro D’Avenia per parlare dello stato dei rapporti genitori-insegnanti-ragazzi nella scuola di oggi, non è altro che un’invettiva che si trova nelSatyricon di Petronio. Voleva descrivere la decadenza dell’educazione in una società decadente.

Continua a leggere l’articolo sul corriere.it

Riviste specializzate della Scuola

In questa sezione è presente una rassegna delle principali riviste onLine dedicate al mondo della scuola.

Fidenia

Benvenuti su Fidenia, il “social learning” che coniuga la più moderne tecnologie digitali con le nuove esigenze della didattica e della scuola, grazie alla sinergia dei più avanzati strumenti di e-learning con tutti i vantaggi della comunicazione “social”.

Per saperne di più, vai sul sito

Dibattito sulla scuola (aggiornato 9/5/2016)

“Quaderni di Ricerca in Didattica”

Quaderni di Ricerca in Didattica

Gruppo di Ricerca sull’Insegnamento/Apprendimento delle Matematiche  

Coordinatore Dott. Benedetto Di Paola
 
Università degli studi di Palermo
Dipartimento di Matematica e Informatica
Editorial Director:Benedetto DI PAOLA (University of Palermo)

 

Editorial board:
Mahdi ABDELJAOUAD (University of Tunis)

Shuhua AN (College of Education, California State University)

Michele ARTIGUE (University Paris Diderot – Paris 7)

Ferdinando ARZARELLO (University of Turino)

Maria BARTOLINI BUSSI (University of Modena – Reggio Emilia)

Aldo BRIGAGLIA (University of Palermo)

Guy BROUSSEAU (Prof. Emeritus University Institute for Teacher Education of Aquitaine in Bordeaux)

Bruno D’AMORE (University of Bologna; University of Bogotà, Colombia)

Javier DIEZ PALOMAR (University of Barcelona)

Raffaella FRANCI (University of Siena)

Fulvia FURINGHETTI (University of Genova)

Athanasios GAGATSIS (University of Cyprus)

Règis GRAS (Régis Gras, LINA, Université de Nantes)

Joseph GASCON (Elementary School, Los Angeles)

Claire MARGOLINAS (Laboratoire ACTé, Université Blaise Pascal, Clermont Université, France)

Fayez MINA (Ain Shams University, Cairo, Egypt)

Pietro NASTASI (University of Palermo)

Luis RADFORD (Laurentian University, Canada)

Alan ROGERSON (International Coordinator of the Mathematics in Society Project, Poland)

Aldo SCIMONE (University of Palermo)

Ivan TRENCANSKY (university of Bratislava, Slovakia)

Rongbao TU (Nanjing Normal University)

Zhonghe WU (National University, California, U.S.A.)

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“Quaderni di Ricerca in Didattica” (Scienze Matematiche) QRDM Index

SUL TAMBURO n.16: Marco Balzano, “L’ultimo arrivato”

Marco Balzano, L'ultimo arrivatoMarco Balzano, L’ultimo arrivato, Palermo, Sellerio, 2014

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di Giuseppe Panella

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L’ultimo è sempre lo sconfitto, il vessato, la vittima designata: Ninetto detto pelleossa per la sua magrezza frutto di una fame secolare e apparentemente inestinguibile è il protagonista di un romanzo di formazione che, però, si conclude con una dura sconfitta, non con il compimento della maturità o il successo sociale da parte del personaggio più significativo della storia raccontata.

Il bambino (ha nove anni all’epoca) scappa da San Cono, sperduto paese della provincia di Catania e noto soprattutto per il miracolo officiato dal santo frate che portava questo nome, stabilendosi a Milano presso i parenti del “paesano” Giuvà che dovrebbe fargli da mentore e aiutarlo in questa difficile trasferta. Ma Giuvà non fa molto per lui oltre a rubargli i danari del gruzzolo affidatogli dal padre Rosario e ubriacarsi lasciandolo sempre solo nell’”alveare” (il complesso edilizio popolare dove gli operai di origine meridionale arrivati a Milano finiscono quasi sempre per andare ad abitare). Dopo essersi ripreso i suoi soldi quasi con la forza, Ninetto va a fare il galoppino in bicicletta per una lavanderia dove, seppure molto sfruttato, il lavoro gli procura una qual certa indipendenza economica. Ma ovviamente non potrà bastargli fare le consegne a domicilio della biancheria stirata e strappa – al compimento del quindicesimo anno di età – un posto all’Alfa Romeo di Arese, alla catena di montaggio dove rimarrà per lunghi anni senza cambiare mai prospettiva e dimensione lavorativa. Nel frattempo, Ninetto si è sposato con Maddalena, una ragazza altrettanto giovane e piena di buona volontà: si è sposato quasi clandestinamente al suo paese, è ritornato a Milano e poi ha avuto una bambina, Elisabetta. Quando la ragazza sarà diventata grande, il delirio possessivo nei confronti delle “sue” donne (un atteggiamento che non l’aveva mai abbandonato fin da quando si era sposato) esploderà in un atto di violenza contro Paolo, futuro marito della figlia, da lui sorpreso in un atteggiamento di abbandono amoroso con lei.

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