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Orizzonte degli eventi

a cura di Francesco Sasso

Mese: Maggio 2015 Page 1 of 2

L’errante poeta Gianmario Lucini

copLucini copiaL’errante poeta Gianmario Lucini

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di Antonino Contiliano1

Lascio […] che ognuno viva a suo talento e che

chi vuol morire muoia a proprio piacimento,

purché a me sia dato di vivere per la verità.

B. Spinoza (al sigr. E. Oldenburg, Epistolario, XXX)

L’editore e poeta Gianmario Lucini è morto nell’ottobre del 2014. Non ha potuto vedere nulla del destino di quest’ultima sua fatica poetica, Istruzioni. Per le quattro sezioni che compongono il libro – Istruzioni per la notte, Istruzioni per l’ascesa, Istruzioni per l’ira, Istruzioni per la città –, le poesie di questa raccolta, a parere di chi scrive, non sono molto lontane da veri e propri esercizi spirituali, e numerati.

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[TEORIA] Testo letterario & testo non letterario

Un testo letterario è il prodotto dell’atto creativo di uno scrittore (romanziere, poeta, ecc.); esso racconta una storia, costruita intorno a una serie di eventi che si svolgono nel tempo e costituiscono la trama; ambienti, azioni e personaggi concorrono a delineare la storia raccontata da un narratore.

Un testo non letterario non racconta una storia; non è frutto dell’invenzione, ma è concepito con un fine pragmatico per essere utilizzato nell’ambito di una comunità; esso può avere differenti scopi: descrivere oggetti, persone e procedimenti (testo descrittivo), fornire informazioni (testo espositivo), prescrivere comportamenti e regolare rapporti tra persone e/o società (testo regolativo), interpretare e valutare elementi (testo interpretativo), analizzare fenomeni o dati ed esprimere opinioni (testo argomentativo).

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Fenomeni

Nel linguaggio quotidiano la parola fenomeno indica qualcosa di straordinario: se ti dicono << Sei un fenomeno!>>, è segno che hai fatto qualcosa di speciale. Invece nel linguaggio scientifico un fenomeno è semplicemente qualcosa che accade e che possiamo osservare e studiare. La pioggia, il vento e i fulmini, per esempio, sono fenomeni naturali.

Parole rubate n.11

Cari Amici, cari Colleghi,

vi annuncio l’uscita del fascicolo nr. 11 di “Parole rubate. Rivista
internazionale di studi sulla citazione / Purloined Letters. An
International Journal of Quotation Studies”. Allegato potete leggere
l’indice.

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[ESTRATTO] Fulvio Scaparro, “Talis Pater”

Certo, forse mai come negli anni dell’adolescenza tutto sembra concorrere ad esaltare la condizione di transizione. Non sfuggiamo dunque alla tradizionale domanda: come si vive tra il «non più» e il «non ancora»? Non riconoscersi più come bambini e non sentirsi ancora riconosciuti come adulti pone gli adolescenti in una zona di difficile transizione, dai labili ed incerti confini. Un territorio da attraversare rapidamente per sfuggire all’angoscia della mancanza di identità e che tuttavia si fa fatica ad abbandonare perché al di là c’è ad attenderci – si fa per dire – un mondo adulto non sempre affascinante.
[Fulvio Scaparro, Talis Pater]

Scrittura bustrofedica

Scrittura bustrofedica: Scrittura antica, in cui la direzione cambia da riga a riga, cioè da sinistra a destra, poi da destra a sinistra, e così via, come i buoi che arano. Se si eccettua Creta, dove durò sino a tutto il 5° sec. a.C., scomparve nel 6° secolo. Ne sono esempi l’iscrizione greca delle leggi di Gortina (Creta), scoperta da F. Halbherr nel 1884, e quella latina arcaica del cippo del Foro.

Fonte: http://www.treccani.it/enciclopedia/scrittura-bustrofedica/

Il Cazzarometro

di Alessandra Daniele

Bullshit_DetectorLa settimana prossima si vota. Fra tutti i candidati che ci vengono proposti, come riconoscere i più cazzari?
Ecco alcune delle loro frasi tipiche:

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Pirrone di Elide

Il filosofo greco Pirrone di Elide (365-275 a.C.) è considerato l’iniziatore dello scetticismo. Egli, riconoscendo l’incertezza e la contradditorietà delle diverse opinioni sulla realtà, affermò che il saggio deve sospendere ogni giudizio, in modo da poter raggiungere la tranquillità spirituale, l’imperturbabilità.

[ESTRATTO] Enrico Brizzi, “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”

Attraversò il tinello con la sua espressione da tigre. Disse: «Io faccio un salto alla Feltrinelli».
«È chiusa la Feltrinelli» considerò il Cancelliere da dietro alla poltrona.
«Non devo andare in libreria» disse lui. «C’ho solo un appuntamento davanti.»
«Come sarebbe?» fece la mutter, senza distogliere gli occhi dalle Bologna’s Chronicles.

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“Gli ignoranti – Vino e libri: diario di una reciproca educazione” di Étienne Davodeau

Gli ignoranti – Vino e libri: diario di una reciproca educazione, di Étienne Davodeau Gli ignoranti – Vino e libri: diario di una reciproca educazione, di Étienne Davodeau, Porthos, 2015, pp. 287, euro 25,00.

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di Andrea B. Nardi

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Deve essere bello saper disegnare. E deve essere bello possedere una vigna. Ve lo dice uno che non riesce a tirare una linea dritta nemmeno col righello, e che col vino ha un rapporto conflittuale (sono più tipo da birra, e da cocktail Martini). Étienne Davodeau e Richard Leroy sono due amici, il primo è un disegnatore famoso per i suoi reportage a fumetti, l’altro un produttore di vini naturali, entrambi raggiunti, nel proprio ambiente, da quella fama meno ossessionata dal denaro che dall’ottima esecuzione del lavoro, il che, spesso, è il primo presupposto dell’arte.

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[CONSIGLI DI LETTURA]: “Ritratti italiani” di Alberto Arbasino

Ho letto il libro: bello. (f.s.)

 

Estratto del libro “Ritratti Italiani” di Alberto Arbasino, edito da Adelphi

 

CALVINO – ANCHE GLI STAGNINI SONO POSSIBILI POETI

A: Forse tutti s’illudono di esser fuori dal ritmo produttivistico…

C. Lo scrittore dev’essere un gran signore. Se no, non fa niente di buono. Per gran signore intendo anche uno stagnino che fa lo stagnino tutto il giorno, e la sera se gli viene, scrive versi. (Non è una figura retorica; almeno uno ne esiste; io lo conosco). Guai se uno scrive pressato da qualche urgenza esteriore. Senza un abbandono assoluto a cercare la verità del mondo e di se stessi, disinteressatamente, non c’è letteratura che valga.

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Edgar Morin. Insegnare a vivere

Il novantaquattrenne Edgar Morin, sociologo e filosofo, ci consegna l’ultimo saggio di una trilogia dedicata all’educazione. Insegnare a vivere (Cortina 2015), come i precedenti La testa ben fatta e I sette saperi necessari all’educazione del futuro (Cortina 2000 e 2001), non è un’opera pedagogica né una proposta di riforma del nostro sistema scolastico ma un suo radicale superamento. A indicare l’urgenza della proposta di Morin, due domande in esergo al libro chiudono ad anello le sorti dell’umanità e il destino del nostro pianeta: “Quale pianeta lasceremo ai nostri figli?” (Hans Jonas) ci richiama alla responsabilità nei confronti di quel prossimo che sono le generazioni future; “A quali figli lasceremo il mondo?” (Jorge Semprùn) affida la responsabilità all’insegnamento educativo che fin d’ora dovremmo attivare. L’intreccio fra l’umano e il naturale è ormai diventato un gaddiano garbuglio; gli oggetti con cui conviviamo sono sempre più ibridi, direbbe Bruno Latour, dove si fa indistinto il confine fra quanto è prodotto da noi e quanto si deve alle leggi del mondo.

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“Scritto sulle porte” di Anton Arrufat

Eppure sono qui, la porta aperta.

Poi uscirò, usciremo, a costruire la città.

Chi è disponibile all’ora futura

sa che la vita merita d’essere vissuta.

 

(cit. da Julio Cortazar in “Il giro del giorno in ottanta mondi”)

Speciale Giorgio Manganelli su “Alfabeta2”

Uno speciale su Manganelli con testi di Cortellessa – Francucci – Manganelli – Dattilo – Pulce – Papetti – Borelli **

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Riforma scuola: La buona scuola (forse)

Ecco la presentazione della “Buona scuola” estrapolato dal sito del Governo. Parole parole parole…

La Buona Scuola: il consiglio dei Ministri approva disegno di legge

Presentazione

“Le proposte che facciamo per la scuola sono realizzabili abbastanza rapidamente. La buona scuola mette al centro lo studente con i suoi sogni e i suoi bisogni, il suo desiderio profondo di essere innanzitutto un cittadino”, così il Presidente del Consiglio Matteo Renzi in apertura della conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2015, che ha approvato il disegno di legge di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione (“La Buona Scuola”).
Autonomia, un Piano straordinario di assunzioni per il 2015/2016, un bonus per valorizzare i docenti, la possibilità di destinare il 5×1000 alle Scuole: questi ed altri i punti fondamentali della riforma.

 

La Buona Scuola è buona autonomia

Il ddl consente di realizzare finalmente l’autonomia scolastica, assegnando maggiori strumenti ai presidi per gestire risorse umane, tecnologiche e finanziarie. Le scuole avranno un organico potenziato (garantito a partire dal prossimo anno scolastico attraverso un piano straordinario di assunzioni) per coprire tutte le cattedre vacanti, rispondere alle nuove esigenze didattiche, organizzative e progettuali, potenziare l’offerta formativa, fronteggiare la dispersione scolastica, rendere la scuola più inclusiva, eliminare le supplenze più dannose, anno dopo anno, per la continuità della didattica. Le scuole, d’ora in poi, potranno indicare il loro fabbisogno di docenti e strumenti per attuare i Piani dell’offerta formativa. I Piani diventano triennali e saranno predisposti dai dirigenti scolastici, sentiti gli insegnanti, il Consiglio di istituto e le realtà territoriali.

ll dirigente sceglie la sua squadra

I presidi potranno scegliere la loro squadra individuando i nuovi docenti che ritengono più adatti per realizzare i Piani dell’offerta formativa all’interno di appositi albi territoriali costituiti dagli Uffici Scolastici Regionali. Negli albi confluiranno i docenti assunti nel primo anno attraverso il piano straordinario di assunzioni e poi tramite concorsi.
Gli incarichi affidati saranno resi pubblici.

Piano straordinario e poi solo concorsi

Il ddl dà il via libera ad un Piano straordinario di assunzioni per il 2015/2016 per coprire le cattedre vacanti e creare l’organico dell’autonomia. Oltre 100.000 insegnanti saranno assunti a settembre 2015. Dopo si torna ad assumere solo per concorso.

Studiare per il futuro

Il disegno di legge prevede il potenziamento delle competenze linguistiche: in particolare l’italiano per gli studenti stranieri e l’inglese per tutti (anche con materie generaliste insegnate in lingua). Vengono potenziate poi: Arte, Musica, Diritto, Economia, Discipline motorie. Nella Buona Scuola viene dato più spazio all’educazione ai corretti stili di vita e si guarda al futuro attraverso lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti (pensiero computazionale, utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media). Alle superiori, il curriculum diventa flessibile: le scuole attiveranno materie opzionali per rispondere alle esigenze degli studenti.

Scuola-lavoro e digitale

Almeno 400 ore nell’ultimo triennio dei tecnici e dei professionali e 200 in quello dei licei. L’alternanza si farà in azienda, ma anche in enti pubblici. A disposizione un fondo, a regime, di 100 milioni all’anno a partire dal 2016. Mentre 90 milioni vengono stanziati subito per l’innovazione didattica e la creazione di laboratori territoriali, aperti anche di pomeriggio, per orientare i giovani al lavoro e da utilizzare come strumento di contrasto alla dispersione.

Stop classi “pollaio”

I presidi hanno il potere di derogare alle regole attuali: utilizzando l’organico in modo flessibile potranno evitare la formazione di classi troppo numerose, le cosiddette classi “pollaio”.

Una Card per l’aggiornamento

Arriva la Carta per l’aggiornamento e la formazione dei docenti, un voucher di 500 euro da utilizzare per l’aggiornamento professionale attraverso l’acquisto di libri, testi, strumenti digitali, iscrizione a corsi, l’ingresso a mostre ed eventi culturali. La formazione in servizio diventa obbligatoria e coerente con il Piano triennale dell’offerta formativa della scuola e con le priorità indicate dal Ministero.

Un bonus per valorizzare i docenti

Viene istituito il bonus annuale delle eccellenze destinato ai docenti. Ogni anno il dirigente scolastico, sentito il Consiglio di Istituto, assegnerà il bonus al 5% dei suoi insegnanti per premiare chi si impegna di più. Peseranno la qualità dell’insegnamento, la capacità di utilizzare metodi didattici innovativi, il contributo dato al miglioramento complessivo della scuola. Per il bonus vengono stanziati 200 milioni all’anno.

La Scuola trasparente

Viene istituito un Portale unico dei dati della scuola con la pubblicazione di tutti i dati relativi al sistema di istruzione: bilanci delle scuole, Anagrafe dell’edilizia, Piani dell’offerta formativa, dati dell’Osservatorio tecnologico, Cv degli insegnanti, incarichi di docenza.

Investire sul futuro con 5 per mille e school bonus

Il 5 per mille potrà essere destinato anche alle scuole. Con lo school bonus, chi farà donazioni a favore delle scuole per la costruzione di nuovi edifici, per la manutenzione, per la promozione di progetti dedicati all’occupabilità degli studenti, avrà un beneficio fiscale (credito di imposta al 65%) in sede di dichiarazione dei redditi. Cambia l’approccio all’investimento sulla scuola: ogni cittadino viene incentivato a contribuire al miglioramento del sistema scolastico. Scatta poi la detraibilità delle spese sostenute dalle famiglie i cui figli frequentano una scuola paritaria dell’infanzia o del primo ciclo.

Un bando per le “Scuole Innovative” e per i controlli

Il ddl prevede un bando per la costruzione di scuole altamente innovative, dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, scuole green e caratterizzate da nuovi ambienti di apprendimento digitali. L’Osservatorio per l’edilizia scolastica, istituito presso il Ministero dell’Istruzione, coordinerà strategie e risorse per gli interventi. Vengono recuperate risorse precedentemente non spese da investire sulla sicurezza degli edifici. Stanziati 40 milioni per finanziare indagini diagnostiche sui controsoffitti delle scuole.

Delega

Il disegno di legge assegna poi la delega al governo a legiferare in materia di: semplificazione del Testo Unico della scuola, valutazione degli insegnanti, riforma dell’abilitazione all’insegnamento, del diritto allo studio, del sostegno e degli organi collegiali, creazione di un sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni.

fonte: comunicato stampa Consiglio dei Ministri n.52

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[Poesia] Giuliano Mesa (da “Quattro quaderni”)

Giuliano Mesa (da Quattro quaderni, 1999)

questa sorda sirena,
e finalmente il suono della fine

(è già finita,
non resta che finire)

questa sera serena,
che mente fino all’ultimo sospiro

(è già spirata,
basta respirarla)

[questa selva silente,
che finalmente è solo una maceria

(che non riguarda,
se non si guarda più)]

COSA SUCCEDE A ISBN EDIZIONI

ISBN ha pubblicato tanti bei libri, tra cui Breece D’J Pancake. Dispiace sapere che… http://www.isbnedizioni.it/articolo/141

I LIBRI DEGLI ALTRI n.115: Esercizi di attesa. Valerio Magrelli, “Il sangue amaro”

Valerio Magrelli, Il sangue amaroEsercizi di attesa. Valerio Magrelli, Il sangue amaro, Torino, Einaudi, 2014

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di Giuseppe Panella

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Sesta raccolta di versi del poeta “laureato” Valerio Magrelli, Il sangue amaro mette insieme alcuni versi “d’occasione” (scritti in situazioni e pubblicazioni molto diverse tra loro) con almeno due sezioni liriche rilevanti per impegno e vocazione di scrittura. In una di esse, non a caso intitolata Timore e tremore (dove al richiamo paolino si unisce il rimando a Kierkegaard), l’angoscia quotidiana della contemporaneità si mescola al ricordo di situazioni del quotidiano che alla paura dell’ignoto e della morte sapientemente si riannodano:

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asaf hanuka

www.asafhanuka.com

realistcomics.blogspot.com

Tranquillo, non importa

Segnalo l’ebook collettivo “Tranquillo, non importa” (Edizioni Sette Città) a cura di Daniele Piovino, interamente dedicato a Kurt Cobain in occasione dell’uscita nelle sale italiane del documentario “Montage of Heck”, e liberamente scaricabile qui (da Ultimabooks, Amazon e Kobo, o anche in pdf). 

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