QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.2: La nostalgia del deserto e l’avventura della parola. “Arsure ed erranze” di Giulio Bruni

Il titolo di questa rassegna deriva direttamente da quello di un grande romanzo (Quel che resta del giorno) di uno scrittore giapponese che vive in Inghilterra, Kazuo Ishiguro. Come si legge in questo poderoso testo narrativo, quel che conta è potere e volere tornare ad apprezzare quel che resta di qualcosa che è ormai passato. Se il Novecento italiano, nonostante … Continue reading

“Marcha Hacker. Risata cyberfreak” di Elote e Chiles

  di Francesco Sasso Quantunque non mi occupi di poesia sperimentale, a volte mi capita di leggerla. E di solito, davanti ad essa, cerco di fermare decisamente l’attenzione sui problemi tecnici della poesia e sul loro fondamento poetico. Naturalmente occorre anche uscire dalle prospettive di una poetica determinata, e per ciò sempre tendenziosa, per enucleare delle categorie comuni, deducibili da … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.1: Il dono del “logos”. Poesia e pensiero in “Profondo λογός” di Donatella De Vincentiis Fazzino

Il titolo di questa rassegna deriva direttamente da quello di un grande romanzo (Quel che resta del giorno) di uno scrittore giapponese che vive in Inghilterra, Kazuo Ishiguro. Come si legge in questo poderoso testo narrativo, quel che conta è potere e volere tornare ad apprezzare quel che resta di qualcosa che è ormai passato. Se il Novecento italiano, nonostante … Continue reading

“Il rimedio nel male” (su Antidoti umani di Francesco Verso) di Giuseppe Panella

  di Giuseppe Panella La biosfera è ormai divisa in due zone nettamente divaricate e non comunicanti: la Bolla, che contiene le città e i luoghi fittamente popolati, dove la Rete impazza e impone il proprio dominio assoluto, e ciò che c’è fuori, dove la popolazione è scarsa e la tecnologia poco rilevante. All’interno della Bolla esistono tre grossi blocchi … Continue reading

“L’inchino del predone” di Marina Pizzi

  di Francesco Sasso Ho letto la nuova raccolta poetica di Marina Pizzi, L’inchino del predone (2008-2009), pubblicato dalla casa editrice Blu di Prussia (Piacenza). Poesia che si porge come sostanza densa e sfuggente. A ripercorrerla ci pone interrogativi ricorrenti, dubbi per nulla oziosi. Per esempio: che cosa c’è dietro e intorno a questa poesia? Nessun dubbio che le esperienze … Continue reading

ANATOMIA DEL ROMANZO-SAGGIO: IL CASO DI “FRATELLI D’ITALIA” DI ALBERTO ARBASINO. Saggio di Giuseppe Panella

     di Giuseppe Panella   “Allora rientrai in casa e scrissi. E’ mezzanotte. La pioggia percuote i vetri. Non era mezzanotte.         Non pioveva affatto”                                           (Samuel Beckett,  Molloy, ultima pagina)   1. La tentazione del romanzo-saggio è sempre stata endemica nel Novecento letterario. Le grandi esperienze narrative del secolo appena trascorso possono ritrovarsi in questa categoria il cui statuto, … Continue reading

Una giustizia “riflettente” per Cosmopolis. Recensione di Antonino Contiliano

  di Antonino Contiliano   La forza dell’esempio/ Il paradigma del giudizio (Feltrinellli, 2008) di Alessandro Ferrara mette all’ordine del giorno una filosofia politica e morale che, in tempi di crisi degli Stati nazionali e di pluralismo, riprende, aggiornandolo, il presupposto del “sensus communis” del giudizio riflettente sulla esemplarità estetica kantiana. Lo spunto viene preso dall’interpretazione politica che ne ha … Continue reading

“Il settimo sogno (lettere 1926)” di Marina Cvetaeva, Boris Pasternak e Rainer-Maria Rilke

di Francesco Sasso  Il libro che vi segnalo raccoglie la corrispondenza fra i tre grandi poeti europei: Marina Cvetaeva, Boris Pasternak e Rainer- Maria Rilke. Il titolo è Il settimo sogno (lettere 1926).   Scrive Cvetaeva a Rilke: “ Essere al settimo cielo della gioia. Il settimo sogno. […] Il sette è un numero russo! (pag 55)   Grazie al … Continue reading

STORIA CONTEMPORANEA n.14: Della graphic novel e altre forme espressive. “Il rumore della brina” di Lorenzo Mattotti – Jorge Zentner & “Dimmi che non vuoi morire” di Massimo Carlotto – Igort

Negli anni tra il 1896 e il 1901 (rispettivamente nel 1896, 1897, 1899 e 1901), Anatole France scrisse quattro brevi volumi narrativi (ma dal taglio saggistico e spesso erudito) che intitolò alla fine Storia contemporanea. In essi, attraverso delle scene di vita privata e pubblica del suo tempo, ricostruì in maniera straordinariamente efficace le vicende politiche, culturali, sociali, religiose e … Continue reading

Poetas Italianos traducidos al Español (e-book)

SECONDO FASCICOLO N.2 [FRANCESCO MAROTTA, Seis poesías de “Huellas sobre el agua” (2008) ] (formato PDF) Traducción de JOSÉ DANIEL HENAO GRISALES. Textos Seleccionados de Francesco Sasso. Revisión de la traducción de Roberto Rossi Testa   Collegamenti:  1) “La dimora in ombra dei suoi cristalli vivi”. Postfazione di Luigi Metropoli a “Impronte sull’acqua” di Francesco Marotta  2) “Non sottrarsi al dolore: … Continue reading

“Fermenti”/’09: un filo rosso. Recensione di Antonino Contiliano

  di Antonino Contiliano  Questo numero 233 di Fermenti (direttore: Velio Carratoni, Roma 2009) cuce le diverse finestre di lettura – bloc notes, saggistica, arte, cultura, narrativa, poesia, aforismi (Domenico Cara: “Quel “museo delle cere” dove tutto è ostativo e applicato alla storia” […] “Le restaurazioni non fermano la storia, anzi la dettano al rovinoso gioco bellico (complice il tiranno)”,pp. … Continue reading

STORIA CONTEMPORANEA n.13: L’amore è una cosa molto dolorosa. “Sabbie” di Gabriella Maleti

Negli anni tra il 1896 e il 1901 (rispettivamente nel 1896, 1897, 1899 e 1901), Anatole France scrisse quattro brevi volumi narrativi (ma dal taglio saggistico e spesso erudito) che intitolò alla fine Storia contemporanea. In essi, attraverso delle scene di vita privata e pubblica del suo tempo, ricostruì in maniera straordinariamente efficace le vicende politiche, culturali, sociali, religiose e … Continue reading