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Orizzonte degli eventi

a cura di Francesco Sasso

Mese: Agosto 2016

I riferimenti normativi sulle competenze chiave

I riferimenti normativi più significativi riguardo il tema delle competenze chiave sono:

• le Life Skills dell’OMS (1993);

• il Progetto DeSeCo dell’OCSE (2003);

• le competenze chiave per l’apprendimento permanente del Consiglio europeo (18/12/2006);

• il Quadro Europeo delle Qualifiche e dei Titoli del Consiglio europeo (23/4/2008);

• il regolamento sull’obbligo di istruzione del MIUR (22/8/2007).

In particolare, nelle nuove Indicazioni sono state assunte come obiettivo generale del processo formativo le competenze chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo:

• Comunicazione nella madrelingua

• Comunicazione in lingue straniere

• Competenza matematica e competenze di base in campo scientifico e tecnologico

• Competenza digitale

• Imparare a imparare

• Competenze sociali e civiche

• Senso di iniziativa e di imprenditorialità

• Consapevolezza ed espressione culturale

Immagine: ORA

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Quattro forme di lezione

Come riepilogava già G. Ballanti nel 1975, in una classificazione di sintesi ancora attuale, la lezione può assumere le seguenti forme:
– la lezione trasmissiva, che richiede il solo ascolto o l’attenzione degli alunni;
– la lezione-esercitazione, che sollecita la partecipazione degli alunni;
– la lezione-attività di gruppo, che promuove l’apprendimento attraverso l’interazione di gruppo;
– la lezione-ricerca, che impegna gli alunni in situazioni di apprendimento tipiche del problem solving cognitivo.

“Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento” (2011)

Qui potete scaricare il pdf di “Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento” del 2011.

LINEE GUIDA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI E DEGLI STUDENTI CON DSA

SOMMARIO
Premessa
1. I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
1.1 La dislessia
1.2 La disgrafia e la disortografia
1.3 La discalculia
1.4 La comorbilità
2. L’OSSERVAZIONE IN CLASSE
2.1 Osservazione e prestazioni atipiche
2.2 Osservazione degli stili di apprendimento
3. DIDATTICA INDIVIDUALIZZATA E PERSONALIZZATA STRUMENTI COMPENSATIVI, MISURE DISPENSATIVE
3.1 Documentazione dei percorsi didattici
4. UNA DIDATTICA PER GLI ALUNNI CON DSA
4.1 Scuola dell’infanzia
4.2 Scuola primaria
4.3 Scuola secondaria di I e di II grado
4.3.1 Disturbo di lettura
4.3.2 Disturbo di scrittura
4.3.3. Area del calcolo
4.4 Didattica per le lingue straniere
5. LA DIMENSIONE RELAZIONALE
6. CHI FA CHE COSA
6.1 Gli Uffici Scolastici Regionali
6.2 Il Dirigente scolastico
6.3 Il Referente di istituto
6.4 I Docenti
6.5 La Famiglia
6.6 Gli Studenti
6.7 Gli Atenei
7. LA FORMAZIONE
7.1 I contenuti della formazione
7.2 Corso di perfezionamento e Master in Didattica e psicopedagogia per i Disturbi Specifici di Apprendimento
7.3 Il progetto “NTD” e il progetto “A scuola di dislessia”
7.4 I CTS – Centri Territoriali di Supporto
7.5 Supporto informativo alla formazione dei docenti e dei dirigenti scolastici

 

“Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità” (2009)

Qui potete scaricare il pdf di “Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità” del 2009

”La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri” (2007)

Qui potete scaricare il pdf di ”La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri” del 2007.

 

Roberto Bazlen

«Siete matti di volermi far collaborare a una rivista? Io sono una persona per bene che passa quasi tutto il suo tempo a letto, fumando e leggendo, e che esce ogni tanto per qualche visita o per andare al cinematografo. Per di più, manco completamente di spirito messianico divulgativo».

(da una lettera a Eugenio Montale del 16/11/25)

SUL TAMBURO n.23: Roberto Arlt, “Un viaggio terribile”

Roberto Arlt, Un viaggio terribileRoberto Arlt, Un viaggio terribile, a cura e con una postfazione (Roberto Arlt, o l’arte di inventare) di Luigi Marfè, Siena, Radio Londra Edizioni, 2015

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di Giuseppe Panella

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Non è ancora il tempo di una sintesi compiuta riguardo il lavoro intellettuale e la produzione letteraria di Roberto Arlt (Buenos Aires, 1900-1942). Nonostante un nutrito gruppo di benemerite traduzioni (o nuove traduzioni) dei principali romanzi dello scrittore di origine tedesca soprattutto nell’ambito del progetto Sur di collaborazione culturale italo-argentina e nonostante l’interesse per Arlt risalga già agli anni Settanta quando I lanciafiamme, I sette pazzi e Il giocattolo rabbioso furono tradotti per Bompiani e Savelli (io li lessi, infatti, in queste edizioni), un’ampia parte della sua opera è ancora in attesa di essere conosciuta in ambito italiano. Mancano all’appello i testi teatrali e le sceneggiature, ad esempio, molti scritti giornalistici e parte dei racconti1

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Luigi Milani, “Un altro futuro”

Luigi Milani, Un altro futuroLuigi Milani, Un altro futuro, Edizioni Scudo, 2016, pp.121

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di Francesco Sasso

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Un altro futuro di Luigi Milani, edito da Edizioni Scudo, è una raccolta di racconti fantastici e di fantascienza. In questo libro troviamo tutto: guerre che distruggono la Terra, società governate da robot, viaggi spaziali, esplorazione dello spazio e la sua colonizzazione, invasioni di alieni, viaggi nel tempo, dimensioni parallele, realtà virtuali, intelligenze artificiali.

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