Le “pietre” di Gianluca Spitalieri

di Antonino Contiliano Gianluca Spitalieri, Come pietre nere sulla terra, Manni, Lecce, 2010. Diciamo subito che la lirica di questi testi poetici di Gianluca Spitalieri scansa i cascami del solito lirismo di consumo imitativo e funzionale al mercato dell’Azienda libraria italiota, e lo diciamo mentre l’incertezza e i dubbi scompigliano senza sosta il tentativo di scegliere una linea di condotta … Continue reading

STORIA CONTEMPORANEA n.31: A passeggio con se stesso, a ritroso nel tempo. Luigi Fontanella, “Controfigura”

Negli anni tra il 1896 e il 1901 (rispettivamente nel 1896, 1897, 1899 e 1901), Anatole France scrisse quattro brevi volumi narrativi (ma dal taglio saggistico e spesso erudito) che intitolò alla fine Storia contemporanea. In essi, attraverso delle scene di vita privata e pubblica del suo tempo, ricostruì in maniera straordinariamente efficace le vicende politiche, culturali, sociali, religiose e … Continue reading

ALBERTO ARBASINO E LA “VITA BASSA”. Indagine sull’Italia degli Ottanta in cinque mosse. Saggio di Giuseppe Panella

di Giuseppe Panella «Ma quelle stesse parole che non sono comprensibili, che agiscono isolate, che danno luogo a una specie di figura acustica, non sono rare o nuove, inventate dalle creature che mirano alla loro singolarità: sono le parole che vengono usate più di frequente, frasi comunissime per tutti, ripetute centomila volte; e di questo, proprio di questo si servono … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.25: Oltre il buio, una poesia per la potenza della luce. Maria Benedetta Cerro, “Regalità della luce”

Il titolo di questa rassegna deriva direttamente da quello di un grande romanzo (Quel che resta del giorno) di uno scrittore giapponese che vive in Inghilterra, Kazuo Ishiguro. Come si legge in questo poderoso testo narrativo, quel che conta è potere e volere tornare ad apprezzare quel che resta di qualcosa che è ormai passato. Se il Novecento italiano, nonostante … Continue reading

Carlo Lucarelli, “L’isola dell’angelo caduto”

di Francesco Sasso La vicenda si svolge durante il ventennio fascista. Un giovane commissario è relegato da due anni su una piccola isola italiana sperduta in mezzo al mare che, oltre ad ospitare pescatori, è utilizzata dai fascisti come Colonia Penale per oppositori e semplici delinquenti. Il romanzo si apre con la scoperta del cadavere di un miliziano fascista precipitato … Continue reading

STORIA CONTEMPORANEA n.30: Un’idea dell’India, il suo odore, il suo fascino. Carlo Alberto Sitta, “India minima. Cronaca di un viaggio annunciato”

Negli anni tra il 1896 e il 1901 (rispettivamente nel 1896, 1897, 1899 e 1901), Anatole France scrisse quattro brevi volumi narrativi (ma dal taglio saggistico e spesso erudito) che intitolò alla fine Storia contemporanea. In essi, attraverso delle scene di vita privata e pubblica del suo tempo, ricostruì in maniera straordinariamente efficace le vicende politiche, culturali, sociali, religiose e … Continue reading

Il basso dei “marsa-lesi ” di Fabio D’Anna

di Antonino Conciliano Fabio D’Anna, Il Marsalese, Libridine, Mazara del Vallo, 2008.    Nastro di Möbius I [1]   Il “marsalese” sezionato e inciso dallo stilo di Fabio D’Anna è una striscia di Möebius. Superficie a una dimensione. Senza spessore. Neanche un foglio di carta dove si distingue un retro e un avanti, un alto e un basso. Il suo … Continue reading

STORIA CONTEMPORANEA n.29: L’attesa, l’oblio. Vittorio Catani, “Per dimenticare Alessia”

Negli anni tra il 1896 e il 1901 (rispettivamente nel 1896, 1897, 1899 e 1901), Anatole France scrisse quattro brevi volumi narrativi (ma dal taglio saggistico e spesso erudito) che intitolò alla fine Storia contemporanea. In essi, attraverso delle scene di vita privata e pubblica del suo tempo, ricostruì in maniera straordinariamente efficace le vicende politiche, culturali, sociali, religiose e … Continue reading

Felice Muolo,”Quattro stracci una rupia e una bambola di cartapesta”

di Francesco Sasso Quattro stracci una rupia e una bambola di cartapesta (Fermenti editrice, 2009) è l’ultimo libro di Felice Muolo, scrittore di Monopoli (Bari). In questo lungo racconto, Muolo ci propone con rigore una ricerca: scrivere una storia che sia adatta ai bambini che agli adulti. La forte concretezza del tema trattato (l’adozione di bambini non italiani) si unisce … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.24: Extrema ratio. Francesco Leonetti, “Poesie estreme”

Il titolo di questa rassegna deriva direttamente da quello di un grande romanzo (Quel che resta del giorno) di uno scrittore giapponese che vive in Inghilterra, Kazuo Ishiguro. Come si legge in questo poderoso testo narrativo, quel che conta è potere e volere tornare ad apprezzare quel che resta di qualcosa che è ormai passato. Se il Novecento italiano, nonostante … Continue reading

“La metafora nel Medioevo latino” di Umberto Eco

La metafora è il più importante dei tropi, ovvero l’elemento più tipico del linguaggio poetico. Ma la metafora abbonda anche nella lingua quotidiana, tanto che alcune metafore sono divenute consuete. Vi segnalo quindi il saggio La metafora nel Medioevo latino di Umberto Eco pubblicato dalla rivista Doctor Virtualis, No 3 (2004). Abstract La metafora nella tradizione retorica medievale. Filosofia, teologia e limiti … Continue reading

La sovversione dell’arte e della poesia. “L’arte della sovversione” – a cura di Marco Baravalle e “Il miracolo della forma. Per un’estetica psicoanalitica” di Massimo Recalcati

 di Antonino Contiliano Il rapporto dell’artista col tempo in cui si manifesta è sempre contraddittorio. È contro le norme vigenti, norme politiche per esempio, o persino schemi di pensiero, è sempre controcorrente che l’arte cerca di operare il suo miracolo.  J. Lacan (L’etica della psicoanalisi)   Arte e poesia possono ancora oggi contrastare l’ordine della realtà o lo stato di … Continue reading

STORIA CONTEMPORANEA n.28: Lezione di scrittura. Andrea Camilleri, “La tripla vita di Michele Sparacino”, con un’intervista di Camilleri a Francesco Piccolo

Negli anni tra il 1896 e il 1901 (rispettivamente nel 1896, 1897, 1899 e 1901), Anatole France scrisse quattro brevi volumi narrativi (ma dal taglio saggistico e spesso erudito) che intitolò alla fine Storia contemporanea. In essi, attraverso delle scene di vita privata e pubblica del suo tempo, ricostruì in maniera straordinariamente efficace le vicende politiche, culturali, sociali, religiose e … Continue reading

Libri come compagni di viaggio. Alberto Manguel, “Il libro degli elogi”

di Francesco Sasso Il libro degli elogi (Archinto 2009) di Alberto Manuel è un testo a metà strada tra saggio letterario e affettuosa conversazione con l’autore. A riguardo basta dare uno sguardo all’elenco dei capitoli: Elogio della Bibbia, Elogio del libro tascabile, Elogio del librario, Elogio della fiera del libro, Elogio dell’orrore, Elogio dei racconti per bambini, Elogio del piacere, … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.23: Il regesto armonico della poesia. Franco Manescalchi, “Poesia del Novecento in Toscana”

Il titolo di questa rassegna deriva direttamente da quello di un grande romanzo (Quel che resta del giorno) di uno scrittore giapponese che vive in Inghilterra, Kazuo Ishiguro. Come si legge in questo poderoso testo narrativo, quel che conta è potere e volere tornare ad apprezzare quel che resta di qualcosa che è ormai passato. Se il Novecento italiano, nonostante … Continue reading

Gli alieni del villaggio. Salvatore Giampino, “Fiori di Cactus”

di Antonino Contiliano Gli scemi del villaggio. I folli. Gli alieni. Le maschere. I fiori del deserto, i cactus. E una postafazione per i racconti di Salvatore Giampino: Fiori di Cactus (Racconti), Navarra editore, Marsala, 2009. € 8,00. Schizzi veloci come tante pennellate per raccordare i tanti punti di una costellazione fatta di figure particolari. Una rete che mette a … Continue reading

STORIA CONTEMPORANEA n.27: La virtù dell’attesa. Alessandro Franci, “La pena uguale”

Negli anni tra il 1896 e il 1901 (rispettivamente nel 1896, 1897, 1899 e 1901), Anatole France scrisse quattro brevi volumi narrativi (ma dal taglio saggistico e spesso erudito) che intitolò alla fine Storia contemporanea. In essi, attraverso delle scene di vita privata e pubblica del suo tempo, ricostruì in maniera straordinariamente efficace le vicende politiche, culturali, sociali, religiose e … Continue reading