Crea sito

Orizzonte degli eventi

a cura di Francesco Sasso

Mese: Giugno 2015

Un’intervista inedita a Roberto Bolaño

Un’intervista inedita a Roberto Bolaño

Credi nell’ispirazione o nella costanza?

Nella costanza. Ma quando arriva l’ispirazione  ti rendi conto che la costanza è una vera merda. Quello che bisogna fare è provocare l’ispirazione, e per farlo bisogna essere costante.

[…]

Soffri del vuoto da postparto letterario?

No, per niente. Quello che detesto è il postparto commerciale, perché mi obbligano a parlare di un romanzo che ho scritto tempo addietro e che ho già dimenticato. E, addirittura, mi obbligano a difenderlo. Se vincessi quattrocento milioni alla lotteria, vedrebbero. La smetterei con la scrittura. Scriverei solo poesia, quattro o cinque poesie perfette, questo sì. Vivere è un miracolo irripetibile e scrivere, invece, è abbastanza una merda. Se uno scrittore scrive prosa, che è la cosa più noiosa della scrittura, lo fa per i soldi. Tanto più che la cosa meravigliosa della letteratura è essere lettore.

LEGGI L’INTERVISTA QUI

PIEGO DI LIBRI: Giuliano Petrigliano, “Poesie inutili”

poesieinutili

PIEGO DI LIBRI: libri inviati al redattore ([email protected])

***

Giuliano Petrigliano , Poesie inutili , 2015 Matisklo Edizioni

***

Per quel po’ che la conosco, posso dire…

che lei è di vetro

e non ha paura di avere paura

sa di potersi frantumare

da un momento all’altro

ma questo non la spaventa

al contrario

lo considera il corso naturale

degli eventi

e allora si guarda intorno

curiosa

e rimane in attesa

di quel momento

in cui finirà in mille pezzi

per vedere che cosa si prova.

***

Continua a leggere

L’istante congelato. L’inquietudine nelle grafiche di Giacomo Cuttone

2012, Il canto del cigno, china, 33x48di Giuseppe Alletto

_____________________________

Forme che si aggrovigliano e si fondono, linee che muoiono e rinascono l’una dall’altra in un abbraccio convulso e febbrile

Ecco la grammatica visiva di Giacomo Cuttone.

Nelle sue grafiche l’artista di Mazara del Vallo mostra allo spettatore una sorta di metamorfosi incessante di oggetti e corpi, che ricorda le opere su carta di Endre Roszda e, più in generale, degli artisti del Surrealismo storico. In una sorta di costante tentativo di “congelare” gli elementi della realtà, di sottrarli alla dimensione temporale, egli si impegna a restituire, in un’immagine fissa, un istante della loro esistenza. Cuttone sembra, infatti, voler trarre fuori dal supporto i propri soggetti, quasi a liberarli dalla precarietà del loro essere. L’artista “scolpisce” le sue figure per mezzo di un accostamento di piani, a loro volta costituiti da linee disposte a formare pattern molto coerenti. Linee, piani, superfici compiono il miracolo della piena plasticità in quello spazio che sembra adatto soltanto a figure piatte, a ombre, a simulacri senza alcuna consistenza: lo spazio bianco del foglio.

Continua a leggere

Perché non merita di essere studiata la lingua di un popolo che non è nazione

Amo leggere versi bizzarri e scadenti, oltre che belli. In una raccolta letta su google libri, mi colpì la dedica che qui trascrivo:

” Nobilissima dama straniera che, oltre la nativa lingua, parla assai bene la francese, la inglese e la spagnuola, interrogata perché non avesse applicato il pronto ingegno anche allo studio della italiana, rispondeva: perché non merita di essere studiata la lingua di un popolo che non è nazione. – A quella nobilissima dama sono indirizzati questi versi.” (LODOVICO PIZZO.)

(tratto da Ad una dama in NOBILISSIME NOZZE ZEN -ACCURTI, 1 gennaio 1865 tip. Antonelli editrice)

“Ofelia” di Luigi Capuana (a 100 anni dalla morte): parapsicologia e… gelosia

J. E. Millais, Ophelia, 1851-‘52

J. E. Millais, Ophelia, 1851-‘52

Ofelia di Luigi Capuana (a 100 anni dalla morte): parapsicologia e… gelosia

_____________________________

di Stefano Lanuzza

.

È proprio e sempre il normativo teorico del Verismo positivista illustrato dalle crestomazie letterarie quell’eclettico Luigi Capuana (Mineo, 1839 – Catania, 1915) che, ancora prima di pubblicare il romanzo parapsicologico Il marchese di Raccaverdina (1901), introducendo la raccolta di fiabe C’era una volta… (1882) smentisce i fondamenti veristi, fissati sul finire del 1870 e prossimi al Naturalismo francese, dichiarando certa sua predilezione per un “mondo meraviglioso di fate, di maghi, di re, di regine, di orchi, di incantesimi”?

Continua a leggere

TIRATURE ’15, a cura di Vittorio Spinazzola

TIRATURE ’15
a cura di Vittorio Spinazzola
Milano: il Saggiatore / Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 2015
***

Scarica gratuitamente «Tirature ’15»: formato epub, mobi e pdf

.
Gli opinion leader dei giorni nostri provengono, più che dal mondo della stampa giornalistica e libraria, soprattutto dai mezzi audiovisivi pubblici e privati. Una nuova professione è venuta sviluppandosi nell’ambito della cultura umanistica, che non è affatto in deperimento. Il vento è cambiato: il Novecento è stato l’epoca dello sperimentalismo avanguardistico, con le sue sofisticazioni elitarie, ma nel Duemila la spinta delle cose, specie in campo tecnoscientifico, porta ad allargare, non a restringere il colloquio con tutto il pubblico più o meno acculturato. La gamma dei punti di vista e dei linguaggi è la più varia, con una inclinazione all’ironia, che alleggerisce e beffeggia, sullo sfondo di una lunghissima crisi delle istituzioni.

Continua a leggere

Thomas Piketty, “Il capitale nel XXI secolo”

Thomas Piketty, Il capitale nel XXI secoloThomas Piketty, Il capitale nel XXI secolo, Bompiani, pp. 946, euro 22,00.

_____________________________
di Andrea B. Nardi

.
Thomas Piketty è l’accademico francese cui vanno almeno due mirabili meriti: il primo, ovviamente, scientifico, per il colossale studio sul ruolo del capitale finanziario dall’Ottocento ai giorni nostri; il secondo, invece, editoriale. Egli infatti ha inconsapevolmente scardinato, direi: terremotato, le abitudini commerciali dei nostri pessimi editori. Per la prima volta da decenni, viene proposto al grande pubblico – benché dubito fortemente che tutti i suoi commentatori giornalistici lo abbiano letto per intero (esperienza, vi assicuro, non lieve) – un testo dal più profondo rigore storico, sociale, economico, in luogo di tutti gli pseudo saggi di sedicenti esperti, che ingombrano gli scaffali dei librai con argomenti, teorie e conclusioni totalmente campate in aria, senza alcuna referenza verificata, senza nessuna prova a latere, privi d’ogni elementare sostegno documentale.

Continua a leggere

“CARTE ITALIANE”, University of California

“CARTE ITALIANE”, University of California, Los Angeles. Dept. of Italian.

QUI puoi scaricare i numeri della rivista

Papa Francesco, Enciclica “Laudato si'” (PDF)

Laudato si’ (24 maggio 2015)

[ AraboFranceseIngleseItalianoPolaccoPortogheseSpagnoloTedesco]

 

LETTERA ENCICLICA
LAUDATO SI’
DEL SANTO PADRE
FRANCESCO
SULLA CURA DELLA CASA COMUNE

QUI il pdf

FONTE: http://w2.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html

Rapporto ISPRA 2015

l’ISPRA pubblica il rapporto 2015 sul consumo di suolo in Italia, da cui emerge che si è passati da un consumo pari a 2,7% degli anni cinquanta al 7,8% del 2014, con 21.000 kmq di territorio snaturato. La percentuale europea media di consumo di suolo è 4,6%.

Qui il pdf:

http://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/rapporti/Rapporto_218_15.pdf

SUL TAMBURO 1: Francesco Recami, “Piccola enciclopedia delle ossessioni”

Francesco Recami, Piccola enciclopedia delle ossessioniFrancesco Recami, Piccola enciclopedia delle ossessioni, Palermo, Sellerio, 2015

_____________________________

di Giuseppe Panella

.

Dopo tante avventure più o meno divertenti e sicuramente ben congegnate degli inquilini che popolano avventurosamente la sua “casa di ringhiera”, specchio vivente e un po’ contrastato di un microcosmo che il macrocosmo dell’Italia di oggi, Recami ritorna alla sua attitudine più convinta e convincente: quella della “critica di costume” (per dirla poi, con un’espressione più colta, alla Kulturkritik). A farne le spese sono molti italiani e i loro tic, le loro convinzioni superficiali e/o profonde, il loro modo di atteggiarsi di fronte al mondo, le loro diete e i loro tempi di vita, la loro prosopopea e le loro mode culturali, il loro salutismo (la loro “ortoressia” fasulla e facilona) e il loro gusto dei paradossi. Ne viene fuori un ritratto agrodolce dell’Italia di oggi, fatto di piccoli gesti, di lunghe osservazioni, di errori ed omissioni, di cibo più esibito che mangiato e di una ricerca spasmodica di una vita lunga e goduta più nella fantasia che nella realtà quotidiana.

Continua a leggere

RETROTECA: Umberto Eco – Internet, Social Media e Giornalismo

Video integrale dell’incontro con i giornalisti al termine del conferimento della Laurea Honoris Causa in Comunicazione e Culture dei Media dell’Università degli Studi di Torino

FONTE: https://www.youtube.com/watch?v=u10XGPuO3C4

[POESIA] “Ebbi timore” di William Blake

Temevo che la furia del mio vento
Rendesse vizzi tutti i fiori veri e belli;
Ed il mio sole risplende, risplende,
Ed il mio vento mai no sibilò.

Ma un fiore bello o vero
Non si può trovare su un albero:
Tutti i fiori crebbero e crebbero
Infruttiferi, falsi, tanto belli a vedersi.

(da Visioni di W. Blake Oscar Mondadori, trad. di Giuseppe Ungaretti)

Marlene Dumas – L’immagine come fardello

Marlene DUMAS    Pour qui sonne le glas    2008   huile sur toile    100x90

Marlene DUMAS Pour qui sonne le glas 2008 huile sur toile 100×90

_____________________________
di Andrea B. Nardi

.

Marlene Dumas è uno di quei rari artisti contemporanei in grado d’emozionare sia lo smaliziato conoscitore dei linguaggi moderni, sia il neofita digiuno d’ogni altra espressività posteriore, mettiamo, tanto per cambiare, agli impressionisti.

Continua a leggere

[POESIA] “Strambotti” di Niccolò Machiavelli

I

Io spero, e lo sperar cresce ‘l tormento:
io piango, e il pianger ciba il lasso core:
io rido, e el rider mio non passa drento:
io ardo, e l’arsion non par di fore:
io temo ciò che io veggo e ciò che io sento;
ogni cosa mi dà nuovo dolore;
così sperando, piango, rido e ardo,
e paura ho di ciò che io odo e guardo.

Continua a leggere

[ESTRATTO] Dacia Maraini, “La lunga vita di Marianna Ucrìa”

Un padre e una figlia, eccoli lì, lui biondo bello sorridente, lei goffa, lentigginosa, spaventata. Lui elegante e trasandato, con le calze ciondolanti, la parrucca infilata di traverso, lei chiusa dentro un corsetto amaranto che mette in risalto la carnagione cerea.
La bambina segue nello specchio il padre che, chino, si aggiusta le calze bianche sui polpacci. La bocca è in movimento ma il suono delle parole non la raggiunge, si perde prima di arrivare alle sue orecchie quasi che la distanza visibile che li separa fosse solo un inciampo dell’occhio. Sembrano vicini e sono lontani mille miglia. La bambina spia le labbra del padre che ora si muovono più in fretta. Sa cosa le sta dicendo anche se non lo sente: che si sbrighi a salutare la signora madre, che scenda in cortile con lui, che monti di corsa in carrozza perché, come al solito, sono in ritardo.

[Dacia Maraini, La lunga vita di Marianna Ucrìa, Rizzoli, Milano 1990]

[POESIA] “Non cercare mai” di William Blake

Non cercare mai di dire il tuo amore,
Amore che non può essere mai detto;
Il gentile soffio si muove
In silenzio, invisibile.

Dissi il mio amore, già dissi il mio amore,
Il cuore le apersi;
Tremando, gelando, in orrenda tema,
Ah, lei, lei se ne andò.

Appena mi lasciò,
Un viandante passò,
In silenzio, invisibile:
Gli bastò un sorriso, la prese.

(trad. di Giuseppe Ungaretti)

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén