“Poesie da Guantánamo” a cura di Marc Falkoff. “Le parole nel vento” – Testi migranti pubblicati dalla rivista El-Ghibli.

  di Antonino Contiliano   Dopo i campi di sterminio nazifascisti e i gulag sovietici del XX secolo, il mondo aveva creduto che nessun campo di concentramento e dell’orrore, votato al genocidio o alla tortura, avrebbe più macchiato la civiltà. Si era creduto anche che la stessa poesia dopo Auschwitz fosse impossibile. Era impensabile che la poesia potesse ri-fiorire o … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.10: La ruggine e la polvere dei sentimenti del passato. Francesca Pellegrino, “Dimentico sempre di dare l’acqua ai sogni”

Il titolo di questa rassegna deriva direttamente da quello di un grande romanzo (Quel che resta del giorno) di uno scrittore giapponese che vive in Inghilterra, Kazuo Ishiguro. Come si legge in questo poderoso testo narrativo, quel che conta è potere e volere tornare ad apprezzare quel che resta di qualcosa che è ormai passato. Se il Novecento italiano, nonostante … Continue reading

“La passion predominante. Perché la letteratura” di Giulio Ferroni

di Francesco Sasso La passion predominante. Perché la letteratura (Liguori Editore, 2009) è il breve racconto della storia intellettuale e morale di Giulio Ferroni, un dei maggiori storici della nostra letteratura, docente all’università La Sapienza di Roma. Dietro le convinzioni di oggi, ci dice Ferroni, ci sono gli anni della sua infanzia e della prima giovinezza, i giochi infantili, gli … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.9: Alla ricerca dei poeti dimenticati. Elpidio Jenco, “Betelgeuse. Antologia poetica”

Il titolo di questa rassegna deriva direttamente da quello di un grande romanzo (Quel che resta del giorno) di uno scrittore giapponese che vive in Inghilterra, Kazuo Ishiguro. Come si legge in questo poderoso testo narrativo, quel che conta è potere e volere tornare ad apprezzare quel che resta di qualcosa che è ormai passato. Se il Novecento italiano, nonostante … Continue reading

Il ruolo del lettore. Breve nota bibliografica

Occorre distinguere il lettore reale (o empirico) dal lettore ideale o lettore modello. Il primo è soggetto storicamente variabile, legge l’opera, “aperto” e potenzialmente indefinito. Il secondo è ipostasi della perfetta comprensione del testo nella complessità del suo messaggio.  

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.8: Alla ricerca dei poeti dimenticati. Piero Bigongiari, “Tra splendore e incandescenza”

Il titolo di questa rassegna deriva direttamente da quello di un grande romanzo (Quel che resta del giorno) di uno scrittore giapponese che vive in Inghilterra, Kazuo Ishiguro. Come si legge in questo poderoso testo narrativo, quel che conta è potere e volere tornare ad apprezzare quel che resta di qualcosa che è ormai passato. Se il Novecento italiano, nonostante … Continue reading

“Poeti latini tradotti da scrittori italiani contemporanei” a cura di Vincenzo Guarracino

Recensione/schizzo di Francesco Sasso  Nel 1993 la Bompiani pubblicò due volumi intitolati Poeti latini tradotti da scrittori italiani contemporanei a cura di Vincenzo Guarracino. La raccolta è utile traccia che sintetizza bene la produzione lirica latina dalla poesia arcaica fino al re Visigoto Sisebuto: oltre 150 poeti latini tradotti da 157 poeti e scrittori italiani, se non ho contato male. 

La paraletteratura. Breve nota bibliografica

Una parte considerevole dei prodotti dell’industria culturale destinati al consumo dell’immaginario rientra nella paraletteratura, termine col quale si indica un ampio insieme di generi prevalentemente narrativi: dal fumetto ai fotoromanzi, fino ai numerosi sottogeneri di romanzo (giallo, fantascientifico, poliziesco, thriller, horror etc).  

“E così vorresti fare lo scrittore?” di Charles Bukowski

di Fancesco Sasso   “il modo per creare arte è bruciare e distruggere / concetti comuni e sostituirli / con nuove verità che scendono dalla testa / ed escono dal cuore.” (pag.175).   All’ansia creatrice dell’uomo che aspira da sempre ad arrivare ad una Verità, la poesia offre uno specchio essenziale della condizione terrena, e riflette l’orrore e la violenza … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.7: Preferisco il rumore del mare… su “Cantieri” di Cinzia Bertoncini

Il titolo di questa rassegna deriva direttamente da quello di un grande romanzo (Quel che resta del giorno) di uno scrittore giapponese che vive in Inghilterra, Kazuo Ishiguro. Come si legge in questo poderoso testo narrativo, quel che conta è potere e volere tornare ad apprezzare quel che resta di qualcosa che è ormai passato. Se il Novecento italiano, nonostante … Continue reading

Poesia dialettale, globalizzazione, sperimentazione. Lino Angiuli a Radio 3 Suite

[QUI] potete ascoltare il dialogo tra Nicola Pedone e il poeta Lino Angiuli *** – Lino Angiuli (1946) è nato e vive in Terra di Bari, dove ha diretto un Centro regionale di Servizi culturali. Collaboratore della Rai e di quotidiani, ha fondato alcune riviste letterarie, tra le quali il semestrale «incroci», che dirige con Raffaele Nigro. Ha pubblicato più … Continue reading

SPECIALE GUIDO MORSELLI n.2: “Proust o del sentimento” interpretato da Simona Costa

a cura di Francesco Sasso Proust o del sentimento, edito nel 1943 da Garzanti e riproposto nel 2007 dalla casa editrice Ananke, è il primo saggio scritto da Morselli, prefato da Antonio Banfi. Esso si inserisce, nella seconda metà del Novecento, in un panorama critico italiano ancora piuttosto spoglio, se si eccettuano i nomi di Cecchi e Debenedetti.   Proust è un modello di ricerca … Continue reading

STORIA CONTEMPORANEA n.17: Nicoletta Santini, “La Mummiona e altre storie. Le avventure della gatta Panino Panino”

Negli anni tra il 1896 e il 1901 (rispettivamente nel 1896, 1897, 1899 e 1901), Anatole France scrisse quattro brevi volumi narrativi (ma dal taglio saggistico e spesso erudito) che intitolò alla fine Storia contemporanea. In essi, attraverso delle scene di vita privata e pubblica del suo tempo, ricostruì in maniera straordinariamente efficace le vicende politiche, culturali, sociali, religiose e … Continue reading

“Aspettiamo primavera, Bandini” di John Fante

  di Francesco Sasso   John Fante occupa a mio parere una posizione di primo piano nella letteratura mondiale. Autore di romanzi della saga dei Bandini, in cui si narrano le vicende del personaggio Arturo (alter ego dello scrittore), del padre Svevo, della madre Maria e dei fratelli di Arturo.