Crea sito

Orizzonte degli eventi

a cura di Francesco Sasso

Mese: Maggio 2017

La pubblicazione secondo Varlam Salamov

In una lettera ad Arkadij Zacharovic Dobrovolskij, che lo esortava a pubblicare i suoi scritti, Varlam Salamov rispose che la cosa più importante non sta per lui nella pubblicazione, quanto piuttosto nel “consegnare il proprio cuore alla carta”.

SUL TAMBURO n.42: Giovanni Papini, “Soliloqui di Betlemme” & Luigi Pirandello, “La messa di quest’anno e altre novelle di Natale”

Giovanni Papini, Soliloqui di Betlemme, con una nota di lettura di Franco Ferrarotti, Bologna, EDB, 2016;

Luigi Pirandello, La messa di quest’anno e altre novelle di Natale, con una nota di lettura di Massimo Naro, Bologna, EDB, 2016

_____________________________

di Giuseppe Panella

.

In questi due agili volumetti antologici, due dei maggiori intellettuali del Novecento italiani vengono “interrogati” sul loro rapporto con la festività del Natale e più generalmente con il sacro e la sacralità nelle scelte umane riproponendo alcuni loro testi narrativi erroneamente definiti come minori o laterali alla loro produzione più nota. In entrambi i casi si tratta di un risultato significativo e capace di portare a un giudizio critico su di essi tale da mettere a tacere qualche pregiudizio invalso sulla loro produzione. Papini mostra nei testi qui antologizzati grande empatia umana nei confronti di uomini e animali tanto da rendere questi ultimi i protagonisti di alcuni di questi scritti. Pirandello si rivela tutt’altro che cinico e spietato nei confronti delle miserie e delle stupidità umane anche se non rinuncia alla sua vena grottesca e talvolta “candidamente” cattiva (come Massimo Bontempelli definì l’opera del grande scrittore siciliano nel suo discorso emblematicamente intitolato Pirandello o del candore).

Continua a leggere

“Il poeta” secondo Fernando Pessoa

Il poeta è un fingitore.
Finge così completamente
che arriva a fingere che è dolore
il dolore che davvero sente.
Fernando Pessoa

SUL TAMBURO n.41: Riccardo Gramantieri, “Post 11 settembre. Letteratura e trauma”

Riccardo Gramantieri, Post 11 settembre. Letteratura e trauma, Bologna, Persiani Edizioni, 2016

_____________________________

di Giuseppe Panella

.

L’11 settembre 2001 due aerei americani furono dirottati dal loro consueto percorso di viaggio e si schiantarono sulle pareti di vetro e cemento delle Twin Towers, le Torri Gemelle, orgoglio del centro commerciale di Manhattan. Il suolo aereo americano venica violato pubblicamente per la prima volta. L’impatto sull’immaginario mondiale (e non solo americano) è stato talmente imponente da mutarne radicalmente le coordinate e le implicazioni socio-soggettive. Si tratta di una pagina di psicologia storico-sociale ancora tutta da scrivere e da verificare sotto il profilo scientifico ma le sue conseguenze non potevano non influenzare prepotentemente le arti più popolari (e non soltanto quelle più esposte dal punto di vista mediatico). Se la letteratura ha una funzione di risarcimento o di cicatrizzazione dell’Io ferito – come sostiene la maggior parte degli studiosi dei rapporti tra immaginario e processi di soggettivazione, dalla Melanie Klein a Heinz Kohut a Alain de Mijolla – è indubitabile la funzione riparatrice svolta dalla narrativa di anticipazione nel caso degli eventi dell’11 settembre. Questo ottimo libro di Gramantieri, di conseguenza, ha il merito di ricostruire i processi di funzionamento di tale processo risarcitorio e di verificarne l’attuazione a livello fantasmatico e narrativo. Nel caso dell’11 settembre, la letteratura anglosassone si è concentrata in una maniera che si potrebbe definire maniacale sui fatti avvenuti in quel giorno particolare e li ha trasformati in una data che facesse da turning point alla soggettività epocale della cultura del mondo occidentale. Non è un caso, infatti, che la maggior parte della produzione più popolare (e, come si diceva prima, non solo quella) abbia come quasi esclusivo oggetto dei propri plot narrativi e dei propri sviluppi fantapolitici gli eventi relativi al crollo delle Torri Gemelle. Tutto ciò è evidente negli esempi di letteratura portati come testimonianza nel libro di Gramantieri:

Continua a leggere

Samuel Beckett: “Lavoro con l’impotenza”

“Il tipo di lavoro che faccio”, spiegava Beckett a Ismael Schenker in un’intervista sul New York Time nel 1966, “è uno in cui io sono padrone del mio materiale. Più Joyce conosceva, più poteva. Lui tende verso l’onniscenza e l’onnipotenza come artista. Io lavoro con l’impotenza, l’ignoranza. Non penso che l’impotenza sia mai stata sfruttata in passato”

Classi di concorso, le tabelle riviste dal Miur.

Il Miur, con il Decreto Ministeriale n. 259 del 9 maggio 2017, dispone la revisione e l’aggiornamento della tipologia delle classi di concorso per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado, come previste dal decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19, contenente disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento.

Continua a leggere

Esami di Stato secondaria I grado: alunni 104, DSA e BES.

Il Miur, con la nota n. 4757 del 2 maggio 2017, ha ricordato la normativa disciplinante, per il corrente anno scolastico, gli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione.

Le predetta normativa è costituita dalla CM n. 48/2012, che raccoglie tutte le istruzioni relative al DPR n. 122/2009, e la nota n. 3587/2014 riguardante gli alunni con disturbi specifici di apprendimento o con altri bisogni educativi speciali.

 

Ricordiamo in questa scheda ciò che è previsto dalla summenzionata normativa relativamente allo svolgimento delle prove d’esame da parte degli alunni:

  1. disabili;
  2. con disturbi specifici d’apprendimento (DSA);
  3. con altri bisogni educativi speciali (BES).

ALUNNI DISABILI

Prove scritte e prova orale

Per gli allievi disabili certificati (come leggiamo nell’articolo 9/2 del DPR n. 122/09) sono predisposte prove differenziate, compresa la prova nazionale, riguardanti gli insegnamenti impartiti.

Continua a leggere

Samuele Liscio, “La pioggia rara”

Samuele Liscio, La pioggia rara, prefazione di Giuseppe Panella, Robin, Torino 2017, pp. 112, Euro 12.

_____________________________

di Andrea Galgano

La pioggia rara1, edito da Robin, di Samuele Liscio (1980), poeta pratese, alla seconda raccolta dopo Convalescenza (Europa edizioni), vincitrice del Premio Nazionale Giovane Holden, è un libro prezioso. Non solo per la florida rappresentazione della scena del mondo e del suo segreto inviolato, ma anche per la cura delle cesure, dei tagli e delle rincorse che la realtà dispone.

È un allarme incendiato che sprigiona dalla terra e insegue la vertigine rara, appunto, di ciò che compone l’essere, il fiato sperduto delle mimose e l’odore-vagito della primavera.

Questa rincorsa convalescente non percepisce vuoti ma intuisce il cardine nevralgico delle cose partendo da un desiderio, da un apice di senso e significato e, infine, da un dialogo inesausto con ciò che si ordina, si rappresenta, si vive.

Continua a leggere

SUL TAMBURO n.40: Marco Nicastro, “Il buio e la luce”

Marco Nicastro, Il buio e la luce, prefazione di Lorenzo Renzi, Villapiana (Cosenza), Edizioni Aljon, 2016

_____________________________

di Giuseppe Panella

.

Un quadro, molto celebre e apprezzato, di Michelangelo Caravaggio campisce sulla copertina de Il buio e la luce di Marco Nicastro, un’opera cui l’autore dedica una nota fitta e significativa che merita un momento di riflessione. Del dipinto e dell’opera di Caravaggio viene detto icasticamente:

«Caravaggio aveva questo modo unico di giocare con la luce; riusciva a dare valore e consistenza volumetrica ed esistenziale ai personaggi della scena proprio grazie alla quantità di luce e di oscurità che faceva posare su di essi. Gli uomini e le donne dei suoi quadri entrano ed escono dalle tenebre, ora quasi definitivamente, ora solo per poco. In questo movimento è simbolizzata l’esperienza terrena di ogni uomo, fatta inevitabilmente di luci e ombre, spesso immersa nell’oscurità ma sempre con una possibilità di riscatto» (p. 59).

Continua a leggere

Esami stato I grado 2017

Allegato Tecnico relativo alla prova 2016/17 nell’ambito degli esami di Stato conclusivi del primo ciclo di Istruzione.

Invalsi esami Stato I grado 2016/17, prova il 15 giugno. Pubblicato Allegato tecnico

Il Ministero ricorda che la normativa di riferimento per gli esami di Stato continua ad essere, per il corrente anno scolastico, la circolare ministeriale n. 48 del 31 maggio 2017 “Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Istruzioni a carattere permanente”.

Quanto agli allievi con Bisogni Educativi Speciali, viene richiamata la nota Miur n. 3587 del 3 giugno 2014.

nota Miur

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén