Crea sito

Orizzonte degli eventi

a cura di Francesco Sasso

Mese: Gennaio 2016

Oggetti

Il test della verità: hai davvero bisogno di quella cosa? La ami? Ha un significato per te o ti serve per uno scopo? Se la risposta è sempre no, buttala.

Il concerto “La Terra dei Ciclopi”. Un’alleanza di blocchi artistici

Foto di Mirko Tamburello. Da sn, nella foto: Fabrizio Ferracane, Rino Marino, Sade Mangiaracina e Luca Aquino

Foto di Mirko Tamburello. Da sn, nella foto: Fabrizio Ferracane, Rino Marino, Sade Mangiaracina e Luca Aquino

Il concerto “La Terra dei Ciclopi”. Un’alleanza di blocchi artistici. Teatro “Garibaldi” (Mazara del Vallo, 3 Gennaio ’16)

Nnavanti e ‘nnarrè, ‘nnavanti e ‘nnarrè, ‘nnavanti e ‘nnarrè

Rino Marino, Carcere

_____________________________

di Antonino Contiliano

“La Terra dei Ciclopi”. Un campo di forze artistiche in cui si intrecciano la musica, la fotografia artistica, la video-arte, la poesia e la recita attoriale. Un concerto. Un concerto come modalità espressiva che consente alla “terra” dei Ciclopi – una quasi-ripresa ciclica del pensiero di G. B. Vico sui primi abitatori della terra come “bestioni” dell’indistinto (un sentire-pensare cioè che non separa le due sfere; ciò che non pensa, infatti, abita il pensare anche quando le linee sembrano spezzarsi) – di esprimersi nelle varie forme territorializzanti e deterritorializzanti delle attività estetiche trascinate dalla musica del piano-jazz di Sade Mangiaracina (pianista e compositrice).

Continua a leggere

SUL TAMBURO n.11: Sauro Albisani, “Orografie”

Sauro Albisani, OrografieSauro Albisani, Orografie, prefazione di Giancarlo Pontiggia, Firenze, Passigli, 2014

_____________________________

di Giuseppe Panella

.

La vita di ognuno si configura come una carta geografica, una mappa in cui sono segnalati i luoghi notevoli, i laghi, i fiumi, le montagne, le altezze significative che popolano le platitudes dell’esistenza. Anche la poesia aspira ad essere una cartografia delle passioni, degli scacchi, delle insofferenze e delle impossibilità della gloria che costituisce, nella miseria e nella gioia, la sostanza degli eventi che costellano ciò che inevitabilmente accade ogni giorno. Questa raccolta di liriche di Albisani, uscita a non molta distanza di tempo dalla Valle delle visioni1, cerca di rendere conto di questi dislivelli, di queste asperità, di queste impossibili riduzioni dell’esistenza a puro picco di ovvietà quotidiana senza che se ne debbano ricercare le cause profonde, i sogni inquietanti, le aspirazioni inconfondibili:

Continua a leggere

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén