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Orizzonte degli eventi

a cura di Francesco Sasso

Categoria: Post-it (blog) Page 1 of 16

Alberobello al tempo del coronavirus

BOTteghe aperte: storie a puntate su WattPad

Tra le iniziate di questo periodo (alcune informazioni preliminari QUI), sono disponibili diverse storie originali free che possono essere lette dalla piattaforma WattPad.

Recap (in progress)

 

La più grande – di Davide Morosinotto

Verso la fine del 1700, la giovane Shi Yu lavora in una locanda vicino al porto di Canton, nel Sud della Cina. Non sa ancora che il suo destino è di diventare la più grande piratessa di tutti i tempi.

Segui le puntate qui: https://www.wattpad.com/story/216283710-la-pi%C3%B9-grande

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La poesia, l’amore. Autori italiani contemporanei versus Catullo

Vincenzo Guarracino (a cura di), Lunario dei desideri, Di Felice Edizioni, 2019, pp. 356, € 25,00

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di Stefano Lanuzza
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Supponendo di sapere di cosa si parla, accade alfine di parlare di poesia, questa espressione/interpretazione di un ‘certo sentimento della realtà’, magari identificandola non genericamente con, poniamo, i nostri amati Dante Petrarca Ariosto Pascoli D’Annunzio Montale… Allora si può parlare di poesia quasi come parlando d’amore?

Certo “la poesia” reputa un fin troppo trasvalutato Benedetto Croce “è stata messa accanto all’amore quasi sorella e con l’amore congiunta e fusa in un’unica creatura”. Senonché, “se la realtà tutta si consuma in passione d’amore”, può accadere che la poesia risulti “piuttosto il tramonto dell’amore”. Ne consegue, a evitare ciò, che “dentro la poesia deve lavorare e lavora la critica”; dove “la metaforica critica” può identificarsi con “la poesia medesima, che non compie l’opera sua senza autogoverno, senza interno freno, ‘sibi imperiosa’ (per adottare il motto oraziano), senza accogliere e respingere, senza provare e riprovare, operando ‘tacito quodam sensu’; finché non perviene a soddisfarsi nell’immagine espressa dal suono” (B. Croce, La poesia. Introduzione alla critica e storia della poesia e della letteratura, 1936). Così è vero che la poesia abbia un rapporto con la critica e si possa riconoscere al poeta una vera funzione critica: si pensi allora alla Commedia dantesca che, dopo avere svolto la più corrosiva critica politica e morale, tutti ci affida alla poesia dell’amor che move il sole e l’altre stelle” (Paradiso, XXXIII, v. 145).

Per Catullo, poeta ‘contemporaneo’ come contemporanea è ‘tutta’ la poesia, lirico alessandrino e primo tra quei Poetae novi o ‘neoteroi’ ostili ad ogni retorica epica, si può parlare di poesia e amore aderendo al ‘desiderio’ materiale-sensuale per qualcosa di cui si può godere come di un’epifania che intriga e vuole esprimersi nel verso. Apparirebbe proposto in tali termini e, appunto, intestato a Catullo l’almanacco antologico, prevalentemente elegiaco, Lunario dei desideri (Di Felice Edizioni, 2019, pp. 356, € 25,00) curato da Vincenzo Guarracino, poeta ed eccellente italianista e classicista.

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Emergenza COVID-19

Regole per gli spostamenti

► Modulo per l’autodichiarazione

Lo speciale

Coronavirus

Storie ed eventi storici n.4 (a cura di Francesco Sasso)

Il quadro del pittore fiammingo Jan Vermeer, conosciuto con il titolo di Il geografo, ci permette di focalizzare con estrema efficacia il campo di indagine della geografia. Intanto, può dirci che la geografia è una disciplina contemporaneamente frutto dell’osservazione appassionata oltre che attenta del mondo che ci circonda e della traduzione di quell’osservazione in mappe, carte, raffigurazioni, tramite codici e strumenti di misura e di rappresentazione.

Nel quadro di Vermeer il geografo sta lavorando nel suo studio, ma è colto dal pittore con la testa alzata e lo sguardo rivolto oltre la finestra, da cui proviene la luce che illumina la stanza: la luce che il mondo reale getta sul lavoro scientifico della geografia, rendendolo vivo. Insomma, il geografo lavora molto nel proprio studio ma è anche proiettato fuori, come se viaggiasse nel Pianeta che si è dato il compito di descrivere.

f.s.

Dead Janitor – Medusa

Storie ed eventi storici n.3 (a cura di Francesco Sasso)

È difficile stabilire con certezza quando l’uomo compare sulla terra, anche perché l’uomo, come lo vediamo noi oggi, è il risultato di una lunghissima e graduale trasformazione della specie umana (evoluzione) partita alcuni milioni di anni fa dall’Australopiteco africano, un ominide riconosciuto dagli scienziati come specie umana, che, fin dall’origine, lo differenziavano dalle scimmie antropomorfe. In un arco di tempo calcolato intorno ai tre milioni di anni, l’ominide modificò gradualmente alcuni dei suoi caratteri fisici originari: la posizione eretta e la locomozione bipede furono una conquista molto lenta ed ebbero come conseguenza una serie di modificazione della colonna vertebrale, degli arti inferiori e soprattutto di quelli superiori che si accorciarono; la mano, grazie al pollice opponibile, divenne uno strumento più duttile, adatta alle nuove esigenze del nostro progenitore. Osservate ora il pollice dei nostri ragazzi mentre scrivono sul proprio smartphone alla velocità della luce.

f.s.

Bifo parla di Andrea Pazienza

Mark Fisher sul perchè la vita moderna causi depressione

Coronavirus: prevenzione

Le indicazioni del ministero della Salute. Allarme Coronavirus, l’emergenza si affaccia in Italia. Prima cosa: lavarsi le mani.

Cosa fare allora per lavarsi le mani in maniera efficace? Basta seguire le indicazioni del Ministero della Salute riportare di seguito.

Quali sono i sintomi del nuovo coronavirus?

Come altre malattie respiratorie, il nuovo coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie.

Leggi tutte le domande e risposte www.salute.gov.it/nuovocoronavirus.

Comportamenti da seguire

Else Lasker Schüler

Else Lasker-Schüler, all’anagrafe Elisabeth Schüler, è stata una poetessa tedesca. Secondo Schalom Ben-Chorin fu la più grande poetessa espressa dall’ebraismo, per Karl Kraus fu «il più forte e impervio fenomeno lirico della Germania moderna», e per Gottfried Benn Else Lasker-Schüler fu la più grande poetessa che la Germania avesse mai avuto. – Continua su Wikipedia

POESIE: https://www.poesiedautore.it/else-lasker-schuler

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Storie ed eventi storici n.2 (a cura di Francesco Sasso)

“Tutti eroi! O il Piave o tutti accoppati!” (cosa significa precisamente questa frase?).

Così ha scritto qualcuno (chi?) su questo muro durante la ritirata verso il Piave, esprimendo la speranza nella riscossa di un esercito e di un paese che vedevano seriamente messa in discussione la loro stessa sopravvivenza. Un richiamo al coraggio in un ambiente di rovine era ciò che rimaneva all’Italia nell’autunno del 1917 (e noi oggi?).

Un pezzo di muro resta in piedi e una scritta su di esso (di chi era quella casa?). Qui una storia chiama e un fotografo risponde (chi ha scattato la foto?).

f.s.

 

Ritorno all’Hegel-Kant Asylum. Introduzione a “Piscine sommerse ed altre immersioni” di Enrico Piva

Introduzione di Vittore Baroni a Piscine sommerse ed altre immersioni di Enrico Piva

Con Enrico Piva ho un debito da saldare, ed è per questo che ora sono qui. I faldoni del mio archivio che raccolgono vent’anni
di discontinua corrispondenza intercorsa tra noi mi scrutano con aria di rimprovero. Un suo collage incorniciato, che incorpora un vero tirapugni d’acciaio, incombe minaccioso dalla parete. È giunto il momento, dopo una eternità di rinvii e tentennamenti,
di chiudere il conto. Data la totale assenza (anche in rete) di notizie sul personaggio, prima di introdurre il peculiare scritto
inedito di Piva presentato in esclusiva da [dia•foria occorrerà però un minimo di premessa storico-biografica, per inquadrare almeno a grandi linee la personalità di uno degli autori più atipici e schivi (mai un concerto in pubblico!) della nostra scena sonora sotterranea degli Ottanta. Scomparso dalle cronache musicali alla fine di quel decennio, di Piva non si è poi saputo più nulla.
Sulla dozzina (e passa) di cassette più o meno ufficiali da lui pubblicate, prima con la sigla Amok e poi a proprio nome, è calato il più totale oblio. Perfino tra i suoi contatti più assidui, in mancanza di riscontri diretti, sono circolate negli anni leggende
che davano il nostro a condurre vita eremitica in climi tropicali, oppure perito a seguito di una caduta durante una delle sue imprese di arrampicata libera o praticando qualche altro sport estremo.
La realtà, come abbiamo poi scoperto e verificato, è purtroppo più triste e prosaica.

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Storie ed eventi storici n.1 (a cura di Francesco Sasso)

L’uomo primitivo era in grado di dipingere o incidere animali e altre scene, per lo più di caccia, sulle pareti delle grotte, oppure su lastre di pietra o su ossi interi. L’uomo non dipingeva per abbellire le caverne: i suoi dipinti si trovavano infatti spesso sul fondo delle grotte, dove difficilmente potevano essere visti e ammirati. Gli studiosi pensano che l’uomo dipingendo o incidendo l’immagine poteva dominare sull’oggetto raffigurato: infatti erano frequentemente rappresentati gli animali (bovini, cavalli, cervi, camosci ecc.) prede dell’uomo e suoi mortali nemici. Inoltre gli animali rappresentati hanno segni che possono sembrare ferite; ritraendo l’animale ferito, l’uomo primitivo si augurava, dunque, di rendere meno pericolosa e più abbondante la caccia. Da qui l’origine dell’arte e della poesia.

f.s.

Pier Vittorio Tondelli

Intervista di Gianni De Martino a Pier Vittorio Tondelli realizzata a Milano nel gennaio 1987.

La viva voce dello scrittore di Reggio Emilia, l’indimenticato autore di Camere separate, in una traccia audio inedita. Podcast originale (circa 40 minuti) sulla rivista Wildworld

Fonte: https://www.wildworld.cloud/2019/12/16/perche-tondelli-non-era-uno-scrittore-gay/

The Hand As Dealt by Derek Monypeny

Child Prodigy from LA, 2000 by C. Moody Crews

Spirals Heaven Wide by Yamaneko

Training Humans

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