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Orizzonte degli eventi

a cura di Francesco Sasso

Categoria: Post-it (blog) Page 1 of 15

The Black Moon by HOLY FAWN

OOIOO

Poesia (cut-up)

Arte di produrre

colta ecc.

titolo

qualche determinazione

raccolte

(ascoltando Chi​-​da di Eunhye Jeong)

Eunhye Jeong

Fluxus Concert (1990)

Wolf Vostell (1932-1998)

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Electronic Literature

https://eliterature.org/

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Steve Cutts – The Turning Point

Indifferent Bystander by Kevin Drumm

Ficciones by Paul Prudence

Nicolas Montgermont – Axis Mvndi

Axis Mvndi – Cosmic Radio Sculptures – Introduction from Nicolas Montgermont on Vimeo.

Il progresso astratto dell’arte. Qualche considerazione su Astrattismo, entropia e progresso (II parte)

Il progresso astratto dell’arte. Qualche considerazione su Astrattismo, entropia e progresso

Nescis quid Vesper serus vehat

(Virgilio, Georgiche)

_____________________________
di Gustavo Micheletti

.

Le successioni di temi e idee melodiche, così come quelle di strutture di segni, sono alternate a variazioni non dissimili da quelle che caratterizzano l’uso di una parola all’interno di una lingua: anche in questo contesto gli usi possono succedersi in modi identici o poco prevedibili, evocare iterazioni convenzionali o attuare soluzioni particolarmente evocative sotto il profilo retorico o poetico.

Dall’inizio del Novecento anche le forme e i colori si succedono sulle tele dei pittori con ritmi diversi, assumendo complessivamente forme significative alla luce di codici sempre più ridotti, probabilmente perché una tale riduzione è funzionale ad una maggiore perspicuità visiva, la quale a sua volta è in grado di rendere più icastico e perentorio l’orizzonte entro cui si svolge la combinatoria degli elementi in gioco. Per questo la vocazione grafica di questo tipo di arte pare inscindibile dalla sua propensione all’astrazione, e forse è proprio per compensare e integrare questa propensione che il colore interviene come contrappunto della narrazione grafica.

Ci sono tuttavia tanti diversi modi d’astrarre. Secondo Tomás Maldonado c’è ad esempio una profonda differenza tra l’astrattismo costruttivo e l’astrattismo genericamente inteso, nel senso che “le opere di artisti come Malévic, Mondrian e Albers sono diverse, per esempio, da quelle di Pollock”.1

L’incremento dell’entropia che caratterizza gran parte dell’arte contemporanea, e di cui Pollock costituisce il caso più esemplare, è dovuto secondo Arnheim a due specie del tutto diverse di effetti: “da un lato, un impulso verso la semplicità, che promuoverà la regolarità e l’abbassamento del livello dell’ordine; dall’altro, il dissolvimento disordinato. Ambedue conducono alla riduzione di tensione”.2 Se Pollock può essere considerato il prototipo di questo secondo caso, Mondrian o Arp possono essere considerati validi modelli del primo.

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CRESTOMAZIA 33: “Intimazione” di Marguerite Yourcenar

Intimazione di Marguerite Yourcenar

La morte si avvicina, e il suo rumore:
Fratello, Amico, Ombra, cosa importa?
È la morte la nostra unica porta
per uscire da un mondo dove tutto muore.
(1963)

Intimation

La mort approche, et sa rumeur:
Frère, Ami, Ombre, que t’importe?
La mort est nostre seule porte
Pour sortir d’un monde où tout meurt.
(1963)

da I doni di Alcippe (trad. Manrico Murzi, Bompiani, 1987, pag.143)

CRESTOMAZIA

I Ching: passato

Resta un poco indietro ed osserva la situazione.

Esamina te stesso dal punto di vista degli altri

Taglia i rami secchi. Elimina tutto ciò che è passato.

César Brie

Humillados y Ofendidos
Regia di César Brie, montaggio di Javier Alvarez
musica di Pablo Brie.

A maggio 2008 ho assistito a Sucre, in Bolivia, a un pogrom contro gli indigeni. Venivano picchiati, denudati, costretti a bruciare le loro bandiere, a baciare la terra, a gridare consegne contro se stessi. Il giorno dopo ho intervistato le vittime. Uno degli squadristi, credendomi dalla sua parte, mi diede un filmato dove si vedevano i responsabili: la sindaco di Sucre, il capo del consiglio comunale, il rettore dell’Università, Senatori e deputati della Repubblica. Un mese dopo mostrai il mio documentario che fu diffuso in tutta la Bolivia. Oggi è la base di prova nel processo penale che si esegue a queste persone. A livello personale provocò minacce, insulti, attentati sino ad una bastonatura e la promessa che avrebbero ucciso la mia famiglia. Dal 2010 non vivo più in Bolivia

Tahuamanu – Morir en Pando
Trailer
Regia del documentario di César Brie e Javier Horacio Alvarez. Musica di Manuel Estrada.

Le perizie autoptiche e sui feriti furono opera del Dr. Alberto Brailovsky alla cui memoria è dedicato il documentario. Noi quattro abbiamo realizzato tutta la investigazione.

L’11 settembre del 2008 ci fu un massacro di campesinos sulle rive del fiume Tahuamanu, a Porvenir, villaggio nel Pando, regione amazzonica boliviana. 13 morti, decine di scomparsi e centinaia di feriti da armi da fuoco. Sono andato a indagare convinto che i campesinos fossero vittime disarmate e innocenti di un piano di destabilizzazione violenta del governo di Evo Morales,
alcuni fatti erano però oscuri e l’indagine è durata due anni. Ho scoperto che, sebbene il massacro fosse vero, c’erano molte ambiguità. Il documentario racconta per la prima volta tutto l’accaduto. Non piacque alla destra che organizzò il massacro, al governo che organizzò la protesta e abbandonò gli indigeni, ai dirigenti campesinos che mentirono su alcune circostanze, alla stampa che fu corresponsabile dei fatti, ai medici che falsificarono le autopsie. Interessò però ai boliviani che affluirono in massa al cinema in cui si proiettò, e ai familiari delle vittime. Il documentario non fu mai passato in nessuna televisione: troppo scomodo per tutte, sia di destra che di sinistra.

Sobre documental TAHUAMANU
di César Brie

César Brie, Javier Alvarez e Manu Horacio Estrada parlano del loro documentario che ricostruisce Tahuamanu, il massacro del Pando, che si è verificato l’11 settembre 2008 in Bolivia e il contesto politico che lo ha generato.

Fonte: https://www.cesarbrie.com/film

 

Alberto Novello (JesterN)

Celestial Harmonies (short experimental movie) from jestern on Vimeo.

Le opere e le performance di Alberto Novello, sono state presentate in festival nazionali ed internazionali di rilievo per la musica contemporanea come Centro Pompidou Parigi, Amsterdam Dance Event, Venezia Biennale, New York Computer Music Festival, Bozar Bruxelles, Rewire Festival Den Haag, Impuls Tanz Vienna, Dom Moskow, Seoul International Music Festival, Emu Fest Roma, Monaco Electroacoustique, Teater des Flors Barcelona, Serralves em Festa Porto, August Tanz Berlin, Champaign-Urbana University, Illinois, Sonic Circuits Washington, Centro Mexicano de Musica y Artes Sonoras, Ina GRM Parigi, Logos Foundation in Belgium, STEIM Amsterdam, IEM Graz, OMI New York, the Royal Conservatory of Den Haag, Conservatorio di Roma e Torino. E’ stato invitato come professore all’University of Sussex, Uk and Tallin, Estonia.

Web
jestern.com
instagram.com/_jestern_

Video
vimeo.com/jestern

“Fucking Hell” di Jake and Dinos Chapman

La scultura Fuking Hell di Jake e Dinos Chapman, con i suoi centinaia di soldatiini modificati uno  ad uno, è una delle perle di Sanguine.Luc Tuymans on Baroque  alla Fondazione Prada di Milano.

Fonte: http://jakeanddinoschapman.com/works/fucking-hell/

Percorsi di analisi testuale e i generi letterari

Utili percorsi di analisi testuale: il Breviario dei classici italiani. Guida all’interpretazione di testi esemplari da Dante a Montale , a c. di G.M. Anselmi, A. Cottignoli ed E. Pasquini, Milano, Bruno Mondadori, 1996; P.V. Mengaldo, Attraverso la prosa italiana e Attraverso la poesia italiana. Analisi di testi esemplari , Roma, Carocci, 2008; M. Santagata, La letteratura nei secoli della tradizione. Dalla «Chanson de Roland» a Foscolo , Laterza, 2007, e La letteratura nel secolo delle innovazioni. Da Monti a d’Annunzio , Laterza, 2009. I generi letterari erano già stati oggetto di studio della Storia dei generi letterari italiani , Milano, Vallardi, 1904-1952. Strumento aggiornato di analisi è oggi il Manuale di letteratura italiana. Storia per generi e problemi , a c. di F. Brioschi e C. Di Girolamo, Torino, Bollati Boringhieri, 1993-1996. Indagini approfondite su alcuni generi: S. Zatti, Il modo epico , Roma-Bari, Laterza, 2000; Il romanzo , a c. di F. Moretti, Torino, Einaudi, 2001-2004. V. inoltre Il mito nella letteratura italiana , a c. di P. Gibellini, Brescia, Morcelliana, 2004-2007.

f.s.

L’epistolario di Alcide De Gasperi: edizione nazionale digitale

Riportiamo qui il comunicato:

“La figura di Alcide De Gasperi (1881–1954) continua a suscitare un notevole interesse, non soltanto tra gli storici e gli studiosi della politica del Novecento. I fattori che rendono la vicenda dello statista trentino al contempo eccezionale ed emblematica sono vari: il suo contributo allo sviluppo del movimento cattolico nel Trentino e a livello nazionale e internazionale, la leadership politica nella Democrazia Cristiana, la peculiare interpretazione del ruolo di capo del governo italiano; il contributo dato alla politica internazionale di pace, l’intuizione europeista.

La storiografia ha fatto ricorso a una gran quantità di documenti di vario genere per studiare la figura di De Gasperi: scritti e discorsi pubblici, articoli di giornale, testimonianze dirette e naturalmente la corrispondenza dello statista. Proprio quest’ultimo campo costituisce un patrimonio ricchissimo e finora solo in parte esplorato: alcune lettere sono state studiate e pubblicate in studi e raccolte dedicati allo statista o ai suoi corrispondenti, ma moltissime altre attendono ancora di essere trovate e usate, per precisare i contorni personali e pubblici di una delle figure più importanti della storia del secolo scorso. Ecco perché, a più di sessanta anni dalla morte dello statista è parso opportuno avviare la realizzazione di una grande raccolta critica che riunisca e organizzi le lettere scritte e ricevute da De Gasperi secondo criteri cronologici, tematici e geografici, accompagnata da una bibliografia critica di riferimento.

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Bohème

Denota l’ambiente di artisti antiborghesi che vivevano una vita libera e spensierata, talvolta pericolosa e immorale. Era un ambiente già descritto in un celebre romanzo francese di Henri Murger, Scènes de la vie de Bohème (scene della vita di bohème)(1846). I modelli letterari sono quelli dei Fiori del male di Baudelaire, del macabro e dell’irrazionale di Hoffmann e di Poe. Prevale la figura del poeta maledetto, che non di rado finisce male, morto giovane, alcolizzato o suicida.

La Storia della letteratura italiana dopo l’Unità d’Italia

Luigi Settembrini (Napoli 1813-1876), patriota, martire della causa in lunghi anni di dura prigionia borbonica, professore di letteratura italiana, affidò la materia viva del suo insegnamento, acceso di impegno civile, ghibellino e anticlericale, alla pubblicazione delle sue Lezioni di letteratura italiana (1866-1872).

Francesco De Sanctis (Morra Irpino 1817-Napoli 1883), allievo di Basilio Puoti, professore di letteratura italiana a Zurigo (1856). L’Unità significò per lui un ritorno all’attività politica e civile, con diversi mandati di Ministro della Pubblica Istruzione, e infine un ritorno all’insegnamento, come professore di Letteratura comparata all’Università di Napoli (1871). Oltre i molti e importanti saggi critici su Dante, Petrarca, Leopardi e Manzoni, De Sanctis concepì il suo capolavoro, la Storia della letteratura italiana (1870-1871): un grande affresco della storia della civiltà italiana, della genesi e dell’evoluzione dello spirito nazionale, passato attraverso momenti di ascesa e momenti di decadenza.

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