La Storia della letteratura italiana dopo l’Unità d’Italia

Luigi Settembrini (Napoli 1813-1876), patriota, martire della causa in lunghi anni di dura prigionia borbonica, professore di letteratura italiana, affidò la materia viva del suo insegnamento, acceso di impegno civile, ghibellino e anticlericale, alla pubblicazione delle sue Lezioni di letteratura italiana (1866-1872).

Francesco De Sanctis (Morra Irpino 1817-Napoli 1883), allievo di Basilio Puoti, professore di letteratura italiana a Zurigo (1856). L’Unità significò per lui un ritorno all’attività politica e civile, con diversi mandati di Ministro della Pubblica Istruzione, e infine un ritorno all’insegnamento, come professore di Letteratura comparata all’Università di Napoli (1871). Oltre i molti e importanti saggi critici su Dante, Petrarca, Leopardi e Manzoni, De Sanctis concepì il suo capolavoro, la Storia della letteratura italiana (1870-1871): un grande affresco della storia della civiltà italiana, della genesi e dell’evoluzione dello spirito nazionale, passato attraverso momenti di ascesa e momenti di decadenza.