“Medium” di Giuseppe Genna

Recensione/schizzo #4

Nel modo di narrare di Genna esiste un’esaltazione quasi morbosa e un’estrema lucidità narrativa.
Il protagonista di Medium è agitato da una nascosta follia, da un’angoscia invincibile e da una sfrenata ambiguità; tuttavia la storia si svolge e si rivolge con una perfetta coerenza narrativa e verosimiglianza- soprattutto nella prima parte-, cosa che dà maggior risalto all’atmosfera fatale e allucinante delle situazioni narrate.

Nella seconda metà, ahimè, il libro fallisce su tutti i fronti, si cade nel cliché del genere, e la storia si avvia stancamente alla chiusura.

Altresì, notevole forza hanno le prime pagine in cui Genna descrive la vita e la morte del padre, anche se ho il sospetto che lo scrittore ami mistificare tutto ciò che lo circondi: la donna amata, il padre morto, il figlio/feto e, soprattutto, se stesso.

[Qui] il sito dove puoi scarica gratuitamente il libro di Genna.

f.s.