QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.100: La scienza e la vita. Mario Lena, “Attrattore strano”

La scienza e la vita. Mario Lena, Attrattore strano, Lucca, Pacini Fazzi Editore, 2012 _____________________________ di Giuseppe Panella*   Attrattore strano è il ventesimo libro di poesie di Mario Lena e rappresenta il suo congedo dall’attività letteraria. In esso, tutta la prima parte è contrassegnata da testi che recano il titolo delle sue opere precedentemente pubblicate e vogliono rappresentare una … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.99: Il vento soffia ancora… Giuseppe Iuliano, “Vento di fronda”

Il vento soffia ancora… Giuseppe Iuliano, Vento di fronda, Grottaminarda (AV), Delta 3 Edizioni, 2012 _____________________________ di Giuseppe Panella*   «Soggetti plurali. Respiriamo a fatica / in un mondo usuraio / che guarda al solo profitto / e accumula talenti. // Chissà se avremo forza di semenza / e le donne voglia di parto / tra sterili convenienze, aborti / … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.98. Il doppio della vita. Sandra Vergamini, “Il tenero peso dell’ombra”

Il doppio della vita. Sandra Vergamini, Il tenero peso dell’ombra, Roma, Lepisma, 2011 _____________________________ di Giuseppe Panella* Scrive Dante Maffia nella Prefazione a questo terzo volume di liriche di Sandra Vergamini, operosa  poetessa di Bagni di Lucca, che anche un libro di versi d’amore, genere poetico abusato e spesso sdilinquito quant’altri mai soprattutto in Italia, può essere capace di suscitare … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.97: Elegie dell’assenza e del ricordo. Guido Pellegrini, “L’amor segreto e altre storie”

Elegie dell’assenza e del ricordo. Guido Pellegrini, L’amor segreto e altre storie, Firenze. Gazebo, 2011 _____________________________ di Giuseppe Panella* Il segreto è l’altra faccia della nostalgia, del rimpianto, dell’assonanza attonita tra ciò che un tempo è stato e quello che si sarebbe voluto che fosse. Ne scaturisce un tono tra l’elegiaco e l’interrogativo che contraddistingue questa quarta raccolta di Guido … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.96: I versi che mai saranno prosa. Mauro Raddi, “Le cose della natura e festa!”

I versi che mai saranno prosa. Mauro Raddi, Le cose della natura e festa!, Pistoia, Tipografia Pistoiese, 2011 _____________________________ di Giuseppe Panella*   “Dolcezza estrema / di sentimenti / che negli oggetti / inseguo. / Ma non aggancio: guardo / Da distante mi accosto: Così vivo / così sogno” (p. 279). Sintetizzare criticamente il progetto che Mauro Raddi esplicita in … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.95: Giorno dopo giorno, la rabbia e l’ Eros cosmogonico. Alfredo De Palchi, “Foemina Tellus”

Giorno dopo giorno, la rabbia e l’ Eros cosmogonico. Alfredo De Palchi, Foemina Tellus, con una Prefazione di Sandro Montalto e una Nota di Luigi Fontanella, Novi Ligure (Alessandria), Joker Edizioni, 2010 _____________________________ di Giuseppe Panella* Giorno dopo giorno (“Alfredo De Palchi nasce ogni mattina” – è l’unica nota biografica che si può trovare nel libro), il dolore di vivere … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.94: Elegie per la vita che passa. Carlo Carabba, “Canti dell’abbandono”

Elegie per la vita che passa. Carlo Carabba, Canti dell’abbandono, Milano, Mondadori, 2011 _____________________________ di Giuseppe Panella* . “Un giorno sarò morto e intanto vivo” – con questa lucida e terribile affermazione si chiude l’esile ma significativo e pregnante mannello di poesie contenuto in Canti dell’abbandono, opera seconda di Carlo Carabba. Il volumetto è strutturalmente costituito da poche poesie che … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.93: Cantico della solitudine. Francesco Bargellini, “Dresda”

Cantico della solitudine. Francesco Bargellini, Dresda, con una premessa di Fabio Flego, Viareggio (Lucca), Pezzini Editore, 2011 _____________________________ di Giuseppe Panella* . Sono il vuoto, la solitudine, l’abbandono le Muse che presiedono alle operazioni di scrittura del quinto volumetto di versi del giovane poeta di Pistoia. Anche se la disperazione sembrerebbe avvolgere la sua lirica di una sorta di funereo … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.92: L’altra faccia della luna. Roberta Degl’Innocenti, “I graffi della luna”

L’altra faccia della luna. Roberta Degl’Innocenti, I graffi della luna, prefazione di Paolo Ruffilli, Venezia, Edizioni del Leone, 2012 _____________________________ di Giuseppe Panella* I graffi della luna, pubblicato dalle Edizioni del Leone nel 2012 con una prestigiosa Prefazione di Paolo Ruffilli, è un libro “capitale” (secondo una definizione che campeggia nella quarta di copertina). Il libro continua la linea descrittiva … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.91: Parabole dell’inconscio. Antonio Spagnuolo, “Misure del timore. Antologia poetica dai volumi 1985-2010”

Parabole dell’inconscio. Antonio Spagnuolo, Misure del timore. Antologia poetica dai volumi 1985-2010, Napoli, Kairos Edizioni 2011 _____________________________ di Giuseppe Panella* . Misure del timore è un’antologia che risulta ricavata e ricomposta dal lavoro di tutta una vita operosa e quasi frenetica, tutta intesa ad inseguire e ricomporre le fratture esistenti tra inconscio e vita della consapevolezza (il volume contiene testi … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.90: “Intus et in cute”: il tempo secondo di Franco Manescalchi. Franco Manescalchi, “Selva domestica”

 Intus et in cute: il tempo secondo di Franco Manescalchi. Franco Manescalchi, Selva domestica (1956-2006), prefazione di Marco Marchi, Firenze, Polistampa, 2011 _____________________________ di Giuseppe Panella* . Selva domestica è il tempo secondo della produzione poetica di Franco Manescalchi: secondo in ordine di tempo (anche se raccoglie testi che vanno dal 1956 fino a tutto il 2006), secondo nel senso … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.89: Il Tempo è il solo nemico. Aldo Roda, “Rompere la forma del tempo”

Il Tempo è il solo nemico. Aldo Roda, Rompere la forma del tempo, Firenze, Gazebo, 2011 _____________________________ di Giuseppe Panella* . Aldo Roda, architetto fiorentino trapiantato in Chianti, da tempo persegue con ostinazione e tenacia un proprio progetto di lettura delle dimensioni profonde e segrete della realtà, un percorso che lo ha portato ad esplorare la dimensione alchemica dello studiolo … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.88: Cantare la totalità del mondo. Tiziana Curti, “Alle radici del canto”

Cantare la totalità del mondo. Tiziana Curti, Alle radici del canto, Poggibonsi (SI), Nencini, 2011 _____________________________ di Giuseppe Panella* “Così la poetessa, sospesa tra il Novecento e il Terzo Millennio, scioglie le cantate di una donna che racconta la sua epoca con gli occhi dell’amore” – scrive Dalmazio Masini nella nota introduttiva al libro. Ma l’amore cantato da Tiziana Curti … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.87: Elegie per il Sud. Antonio La Penna, … qui vidi ridere nel cielo le Ninfe eterne…. “Poesie irpine e altri versi”

Elegie per il Sud. Antonio La Penna, … qui vidi ridere nel cielo le Ninfe eterne…. Poesie irpine e altri versi, a cura di Paolo Saggese, Grottaminarda (AV), Delta 3 Edizioni, 2010 _____________________________ di Giuseppe Panella* «Oscata 1. Anche gli olmi sono secchi, ischeletriti, / mentre primavera d’intorno / finalmente prorompe. E’ un’infanzia che affonda / nell’erba umida di questa … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.86: “Country of My Heart”. Maria Franca Martino, “Fiore d’ulivo”

Country of My Heart. Maria Franca Martino, Fiore d’ulivo, Campobasso, Editrice San Giorgio, 2010 _____________________________ di Giuseppe Panella* Non è tanto una Spoon River del molisano quanto un racconto di Natale. Maria Franca Martino ricorda il passato della sua infanzia e della sua giovinezza ma non si fa (troppe) illusioni. Se il paese natio poteva sembrare agli occhi della bambina … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.85: Finale di partita ed eredità dell’umano. Giovanni Stefano Savino, “Lascito. Anni solari VII”

Finale di partita ed eredità dell’umano. Giovanni Stefano Savino, Lascito. Anni solari VII, Firenze, Gazebo, 2011 _____________________________ di Giuseppe Panella* «LXXIV. Da una pasqua all’altra (questa notte / la luna al primo quarto oltre la tenda / si è appoggiata sul vetro del tuo quadro) / un soffio sembra la voce che ascolto / di un operato alla gola, sommesso … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.84: Liriche per cantare, versi per ricordare. Aa. Vv. “L’amore del giglio. Poesie alla mamma” – Domenico Cipriano, “Novembre”

Liriche per cantare, versi per ricordare. Aa. Vv. L’amore del giglio. Poesie alla mamma, Fanna (PN), Samuele Editore, 2010; Domenico Cipriano, Novembre, con una prefazione di Antonio La Penna, Massa, Transeuropa, 2010 _____________________________ di Giuseppe Panella* L’amore del giglio è un libro collettivo redatto da cinque poeti, due donne (Alejandra Craules Bretòn, poetessa messicana, Natasha Bondarenko, invece, ucraina) e tre … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.83: Tra classicismo e amore per la vita quotidiana. Nicola Prebenna, “Era il maggio odoroso”

Tra classicismo e amore per la vita quotidiana. Nicola Prebenna, Era il maggio odoroso, prefazione di Sandro Gros-Pietro, Torino, Genesi, 2011 _____________________________ di Giuseppe Panella*   Nicola Prebenna sta moltiplicando la propria produzione letteraria in questo periodo della sua vita costruendo i propri libri di poesia come altrettante tappe di un percorso in cui dare conto (e rendere di conseguenza … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.82: Una gioia tanto dolorosa… Italo Testa, “La divisione della gioia”

Una gioia tanto dolorosa… Italo Testa, La divisione della gioia, Massa, Transeuropa, 2010 _____________________________ di Giuseppe Panella* La divisione della gioia è traduzione letterale di Joy Division, grande (quanto troppo rapidamente discioltosi nel corso delle sue burrascose vicende) complesso post-punk inglese costituitosi a Salford, nella contea di Greater Manchester, nel 1977. Il nome del gruppo rock derivava dalla denominazione delle … Continue reading

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.81: Poesia nella lingua dell’Altro. Mihaela Cernitu, “Parole senza posa / Vorbe fără astâmpăr”

Poesia nella lingua dell’Altro. Mihaela Cernitu, Parole senza posa / Vorbe fără astâmpăr, Firenze, Edizioni Novecento Poesia, 2010 _____________________________ di Giuseppe Panella*   Mihaela Cernitu scrive in italiano ma è nata a Craiova, in Romania. La sua lingua madre in cui accuratamente poi traduce i suoi versi italiani è il rumeno, una lingua simile e dissimile in una volta all’italiano … Continue reading