L’antisemitismo per Sartre (parte prima)
di Francisco Soriano
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«L’ebreo infatti è per l’ebreo il solo uomo con cui può dire noi. E ciò che tutti hanno in comune tra loro (almeno tutti gli ebrei inautentici) è la tentazione di ritenere di “non essere uomini come gli altri”, la vertigine di fronte all’opinione degli altri e la decisione cieca e disperata di fuggire a questa tentazione»: è questa una delle tantissime intuizioni di Jean-Paul Sartre in uno dei suoi libri più fecondi, L’antisemitismo. Riflessioni sulla questione ebraica1.