Corso di Formazione sulla Privacy per Docenti

Corso di Formazione sulla Privacy per Docenti

Il corso, fornito da VargiuScuola Srl, è suddiviso in due moduli e copre argomenti come il trattamento dei dati personali nelle scuole, la pubblicazione di foto e filmati, e l’uso di strumenti elettronici nella didattica (BYOD, DAD).

Qui il corso:

1) https://youtube.com/watch?v=wG1fUwOsc4U&feature=shared

2) https://youtube.com/watch?v=p_9QcSh-ofA&feature=shared

 

SEGNALAZIONI PARTECIPI: Daniele Beghè, “Chicane”

Daniele Beghè, Chicane, Roma, Avagliano, «Avagliano Poesia» (11), 2024, 80 pp., euro 12, quarta di copertina di Daniela Marcheschi


di Luciano Curreri (UNIUPO)

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Ridurre la velocità, capirci qualcosa, in questa vita accelerata, là dove questa si dà come tale (perché questa, nel bene e nel male, è la sfida). All’inizio, forse, Montale, alla ricerca di un «flusso» più lento, nascosto: «s’ingola»; «s’ingorga».

«La banalità del traffico» s’ingola «in una strada chiusa». Neanche un attico potrebbe tanto, anche perché ha una «vista sull’autostrada» all’esterno e una all’interno su «scale mobili» sempre affollate da un «via vai» targato IKEA.

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SPECIALE GUIDO MORSELLI: “Dove sono tutti? Sui racconti di Guido Morselli” di Stela Xhunga – «La Balena Bianca»

[RASSEGNA STAMPA SU GUIDO MORSELLI, a cura di Francesco Sasso]


di Stela Xhunga

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«Tutti i racconti» riporta la copertina di Ultimi eroi, questo bel tomo di 633 pagine a cura di Giorgio Galetto, Fabio Pierangeli e Linda Terziroli per Il Saggiatore, ma basta una decina di minuti per accorgersi che i racconti veri e propri occupano meno di un quarto delle pagine.

Molto spazio è lasciato ai curatori, a ciò che pensano e addirittura a ciò che provano.

«Con nessun altro scrittore ho avuto un “incontro” così “tangibile”» dichiara Pierangeli nella prefazione, in cui dice di avere immaginato Morselli a cavallo nei suoi boschi e di essersi appoggiato sull’intonaco della sua casetta. «Ho stretto nella mano i suoi fogli», e «ho sentito vicino il suo respiro. Le sue emozioni e le tristezze», prosegue, «dopo aver letto in modo completo il suo teatro inedito ho immaginato un grande palcoscenico dove critici e dirigenti editoriali maligni, invidiosi e miopi, progressivamente smorzavano l’amplificazione della voce a un attore di straordinario talento istrionico». E ancora, «non sono un filologo e scorro le sue carte, quei fogli fragili, per saperne di più, per incontrarlo, per ritrarlo uomo».

Vige in letteratura una regola di buon senso: diffidare da un’esegesi che tenga troppo conto degli aspetti biografici di un autore, così come dei suoi esiti editoriali e delle sue passioni. Trascorsi abbondantemente cinquant’anni dalla morte e dalla pubblicazione postuma, possiamo abbandonare i toni revanscisti e vagamente melodrammatici e cominciare a discutere di Morselli per quello che è stato: un adorabile e geniale dilettante.

Continua a leggere la recensione su «La Balena Bianca»


Leggi tutti i numeri di Speciale Guido Morselli


 

L’Emporio dei Frammenti n.3: Marco Grassano

Siamo lieti di annunciare che il terzo appuntamento de L’Emporio dei Frammenti ospiterà Marco Grassano, funzionario presso la Direzione Ambiente della sua Provincia. Scrive di viaggi, natura e arte. Ha pubblicato, presso Tarka, Lisbona e Tago e tutto (2019) e Impressioni cretesi (2022), e, presso De Ferrari, Viaggio a Porto, Braga e Aveiro (2021).


Scarica il numero 3 di L’Emporio dei Frammenti: Marco Grassano (formato pdf)


Un’officina letteraria a cura di Marino Magliani e Francesco Sasso

Nuovo progetto editoriale curato da Marino Magliani e Francesco Sasso: L’Emporio dei Frammenti. Questo spazio, concepito come un’officina creativa, ospiterà estratti, frammenti e segmenti di opere letterarie, dai romanzi ai racconti, dalle traduzioni alle prose di diario, offrendo un luogo di confronto per autori affermati ed emergenti.

Il progetto prende ispirazione da quelle piccole vetrine che espongono oggetti tra il vetro e la parete, come un mostrario, e si propone di esporre al pubblico frammenti letterari scelti dai curatori stessi. Non si tratta di promuovere “romanzi furbi”, ma di offrire uno spazio autentico e raffinato per chi desidera esplorare e condividere pezzi di narrazioni in corso.

[Qui la pagina principale del progetto L’Emporio dei Frammenti con tutti i numeri pubblicati]

Dal Golan l’ultima speranza jihadista

Dal Golan l’ultima speranza jihadista


di Francisco Soriano

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Abu Mohammed al Jolani rappresenta l’ultima «versione mutata» del jihadismo di matrice sunnita. Il nome non tradisce l’origine del jihadista perché i nonni provenivano dalle alture del Golan. Tuttavia, egli nasce in Arabia Saudita nel 1982, a Riyadh, dove il padre aveva trovato lavoro come ingegnere petrolifero. Il suo ritorno in Siria avvenne nel 1989, precisamente ad Al Kishaw, che si trova a sud di Damasco. Per il giovane Al Jolani l’ascesa jihadista comincia a partire dall’anno 2003, quando intraprende la guerra santa insieme ai combattenti di Al Qaeda. Il suo talento nell’organizzazione di cellule terroristiche si manifesta presto con la fondazione del Fronte al Nusra, particolarmente attivo nella sua zona di competenza presso la città di Idlib. Al Nusra nonostante fosse sostanzialmente una organizzazione di matrice qaidista, per motivi probabilmente tattici, venne trascinato da Al Jolani nell’orbita di azione di Al Bagdadi, il temibile capo dell’Isis che infatti gli procurò affiliati e armi per le sue scorribande in terra siriana. Durante la prima guerra civile siriana Al Nusra fu uno dei gruppi più estremi e feroci nella lotta contro gli Assad: i crimini commessi in quelle battaglie, ben documentati anche dai video degli stessi terroristi, oltre che dalle milizie e dai corpi regolamentari assadiani, lasciano costernati per la loro assoluta disumanità.

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Flavia Catena, “Il coraggio di Bradamante e altre storie”

Flavia Catena, Il coraggio di Bradamante e altre storie, Palermo, Kalós, 2024, pp. 166, 16,00


di Antonino Contiliano

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Piegati dal desiderio, dalla memoria e dalla potenza dell’immaginazione di “riterritorializzare” il patrimonio culturale siciliano (spesso dimenticato), leggere e immergersi – oggi – nei tredici racconti di Flavia Catena (la scrittrice siciliana che, in esergo, usa tredici stralci dall’opera di G. Pitrè), è un rivedersi/ci nel contesto del XXI secolo della fantasia come “macchina elettronica” di Italo Calvino (“La fantasia è una specie di macchina elettronica che tiene conto di tutte le combinazioni possibili e sceglie quelle che rispondono al fine”.

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Narges Mohammadi e la «tortura bianca»

La prigione di Evin

Narges Mohammadi e la «tortura bianca»


di Francisco Soriano

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Narges Mohammadi è conosciuta soprattutto per aver ricevuto il riconoscimento del premio Nobel per la Pace, grazie alla sua lotta per i diritti di genere e la libertà del suo popolo. Il premio le giunse quando era ancora detenuta nella famigerata prigione di Evin, una sorta di castello kafkiano dove migliaia di persone subiscono trattamenti rieducativi a suon di botte, stupri, scosse elettriche e raffinate tecniche di violenza psicologica studiate al fine di distruggere ogni forza interiore nell’individuo. È particolarmente comune in Iran che proprio i detenuti rimessi in libertà scelgano di togliersi la vita dopo aver conosciuto i gironi danteschi di Evin, un centro specializzato nel sadismo più inimmaginabile perpetrato su esseri umani.

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Doris Bellomusto e Tiziana Tosi, “Arianna”

Doris Bellomusto e Tiziana Tosi, Arianna, Le pecore nere, 2024, pp.48, € 14,00


di Francesco Sasso

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Arianna, scritto da Doris Bellomusto e illustrato da Tiziana Tosi, è un libro che rievoca il mito della principessa cretese con una delicatezza e un tocco contemporaneo. Pubblicato da Le Pecore Nere nel 2024, questo albo illustrato si distingue per la sua capacità di coniugare il mito antico con tematiche umane universali, rendendo la figura di Arianna un simbolo eterno di abbandono, rinascita e riscoperta di sé.

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Andrea Camilleri, “Un sabato, con gli amici”

Andrea Camilleri, Un sabato, con gli amici, Sellerio editore, 2024, pp.192, € 14,00


di Luigi Preziosi

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Un Camilleri inconsueto, questo di Un sabato, con gli amici, che Sellerio ha recentemente riproposto al pubblico (la prima uscita è del 2009, presso Mondadori). Lontano anni luce dalle calde empatie della serie di Montalbano, nonché degli altri suoi romanzi storici siciliani, non è propriamente un giallo, anche se non manca un intreccio di storie misteriose ed anche un cadavere. Mancano invece le estrosità, gli umori forti, i dialettismi a cui ci ha abituati, tanto che le scelte stilistiche sembrano programmaticamente sperimentali. Il linguaggio è asciutto, fondato su fraseggi brevi e su un indicativo presente che accresce la vaga inquietudine che permea la storia, fondata essenzialmente su dialoghi, ed assai povera di accompagnamenti descrittivi. Analisi psicologiche esplicite, del resto, non sono necessarie: i personaggi si delineano da sé, con i comportamenti e soprattutto con le parole.

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L’Emporio dei Frammenti n.2: Ippolita Luzzo

Siamo lieti di annunciare che il secondo appuntamento de L’Emporio dei Frammenti ospiterà Ippolita Luzzo, laureata in filosofia con una tesi su Max Stirner, autrice del blog “Il Regno della Litweb di Ippolita Luzzo” dal 2012 e vincitrice di numerosi premi letterari, tra cui il Premio Parole Erranti e il Premio Comisso #15righe. Ippolita è anche giurata del Premio Malerba dal 2022 e collabora con giornali e riviste, sia online che cartacee.

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Scarica il numero 2 di L’Emporio dei Frammenti: Ippolita Luzzo (formato pdf)

 


Un’officina letteraria a cura di Marino Magliani e Francesco Sasso

Nuovo progetto editoriale curato da Marino Magliani e Francesco Sasso: L’Emporio dei Frammenti. Questo spazio, concepito come un’officina creativa, ospiterà estratti, frammenti e segmenti di opere letterarie, dai romanzi ai racconti, dalle traduzioni alle prose di diario, offrendo un luogo di confronto per autori affermati ed emergenti.

Il progetto prende ispirazione da quelle piccole vetrine che espongono oggetti tra il vetro e la parete, come un mostrario, e si propone di esporre al pubblico frammenti letterari scelti dai curatori stessi. Non si tratta di promuovere “romanzi furbi”, ma di offrire uno spazio autentico e raffinato per chi desidera esplorare e condividere pezzi di narrazioni in corso.

[Qui la pagina principale del progetto L’Emporio dei Frammenti con tutti i numeri pubblicati]

Boualem Sansal, nel buco nero del potere algerino

Boualem Sansal, nel buco nero del potere algerino


di Francisco Soriano

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Arrestato, scomparso: da due settimane non si hanno più notizie di questo straordinario scrittore di origini algerine. La notizia che Boualem Sansal è stato prelevato il 16 novembre in aeroporto ad Algeri, dopo il suo ritorno dalla Francia, dalle forze della direzione generale della sicurezza interna algerina, non lascia sperare nulla di buono. L’allerta è stata data da Arnaud Benedetti, redattore capo della «Revue politique et parlamentaire», dove anche Sansal collabora: «Nous sommes sans nouvelles de l’écrivain […] depuis son arrivée à Alger le 16/11. Selon plusieurs sources, il aurait été arrêté». Anche l’ex ambasciatore di Francia ad Algeri, Xavier Driencourt, ha dichiarato di aver presto sospettato che il suo telefono cellulare fosse stato requisito dalle autorità algerine, perché dal suo arrivo in aeroporto né il suo WhatsApp né il telefono fisso presso la sua abitazione davano segni di vita. Lo stesso Emanuel Macron e il suo editore Gallimard hanno espresso seria preoccupazione per la sparizione e «viva inquietudine», richiedendo alle autorità algerine la sua «immediata liberazione». Così l’entourage del presidente della Repubblica francese ha dichiarato che proprio quest’anno Sansal aveva ricevuto la nazionalità francese e che tutti gli apparati dello Stato si «sono mobilizzati per rendere chiaro l’accaduto».

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Stefano Lanuzza, “Argotier. Louis-Ferdinand Céline, l’argot, il Novecento”

Stefano Lanuzza, Argotier. Louis-Ferdinand Céline, l’argot, il Novecento, Milano, Jouvence, 2018 (2024), pp. 86, € 9,00


di Gualberto Alvino

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Critico letterario, storico della lingua italiana, francesista e scrittore in proprio, Stefano Lanuzza raduna nel volume Argotier. Louis-Ferdinand Céline, l’argot, il Novecento (Milano, Jouvence, 2018 (2024), € 9.00) parte dei suoi studî sulla figura e l’opera di Céline, autore di cui si occupa con profitto da decennî, sfatando con argomenti più che persuasivi lo stereotipo che lo vuole, oltre che un ‘antisémite obsessionnel’, persino un cinico e feroce collaborazionista del regime hitleriano.

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Le iraniane senza velo sono le pazze della porta accanto

Le iraniane senza velo sono le pazze della porta accanto


di Francisco Soriano

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L’ultima notizia da Teheran è la decisione di sottoporre le donne che si rifiutano di indossare il velo a terapie psichiatriche in un centro per la cura di malati di mente, il Clinic for Quitting Hijab Removal.

Il regime teocratico, che fonda la propria autorità su pratiche violente come l’impiccagione e la tortura, mostra in realtà segni di evidente fragilità. In apparenza inespugnabile per la pervasiva opera di spionaggio e censura, le immagini delle rivolte che ci sono arrivate dal 2009 a oggi mostrano la raccapricciante sintesi di un potere che si legittima a perpetrare qualsiasi nefandezza pur di conservarne l’integrità. Parlo tuttavia di fragilità, perché il regime degli ayatollah si basa su contenuti fortemente identitari, religiosi e politici che imprimono alla società iraniana indirizzi etici, morali e religiosi che andrebbero più o meno riconosciuti dalla maggior parte della popolazione ancora validi. Proprio la perdita di evidenza valoriale caratterizza invece questi ultimi anni, nel corso dei quali si sono moltiplicati i gesti e le dinamiche rivoltose. Se questa azione di logoramento e auto-logoramento porterà alla definitiva sconfitta dell’idea rivoluzionaria khomeinista non è facile desumere, anche perché gli ayatollah, grigi e privi di ogni forma di flessibilità nei confronti delle istanze progressiste della giovanissima società iraniana, non sono assolutamente degli sprovveduti nell’organizzare la repressione di ogni afflato di libertà.

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