In morte di Jafar Pouyandeh, vittima del regime nella fine degli anni ‘90
di Maryam Azadi
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Mohammad Jafar Pouyandeh appartiene a quella generazione di intellettuali iraniani che hanno considerato la cultura non come un’attività separata dalla vita sociale, ma come una responsabilità pubblica. Scrittore, traduttore e sociologo, fu una delle vittime degli omicidi politici che colpirono l’Iran nel 1998 e che sarebbero poi diventati noti come gli «omicidi a catena». Tuttavia, comprendere la sua figura esclusivamente attraverso la sua morte significherebbe ignorare la profondità del suo percorso intellettuale e il significato della sua opera.



























Ritratti di Poesia. Roma 10 aprile 2026, Auditorium della Conciliazione, 



