Tra calcolo infinitesimale e calcolo differenziale, il senso nella poesia
di Antonino Contiliano
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Il calcolo infinitesimale della poesia come calcolo differenziale — di cui il “senso” della poesia è il segno più vivo e probante di “dialettica” relazionale, piuttosto che sintesi concettuale degli opposti (Gilles Deleuze, Differenza e ripetizione) — vuole essere il prosieguo del precedente articolo, pubblicato su Retroguardia il 27 agosto 2025 (https://retroguardia.net/2025/08/27/il-calcolo-infinitesimale-della-poesia/). Il nuovo testo ripercorre e connette tutti i nuclei concettuali dell’articolo originale, operando però il “salto” finale necessario per introdurre la prospettiva deleuziana della dialettica differenziale come calcolo relazionale della scrittura poetica. Il calcolo dialettico si pone nel salto della differenza propria dell’immanenza della poesia con la molteplicità dei suoi elementi eterogenei montati, anziché nel circolo degli opposti che si pacificano nell’identità del concetto pensabile o nel significato che, al contempo, pacifica le attese del senso comune.


































