“Dentro questo specchio io sono rinchiuso vivo e vero come si immaginano gli angeli e non come sono i riflessi”. Il senso del calligramma di Guillaume Apollinaire che ha ispirato la Giornata Mondiale della Poesia 2026 a Roma.
di Annalisa Lucini
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Lo scorso 21 marzo nella Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma, diretta dalla Dott.ssa Daniela Fugaro si è tenuta la rassegna letteraria curata dai poeti Marco Colletti e Valentina Di Stefano.
All’evento hanno partecipato numerosi poeti, tra le voci più attive nel panorama romano, diversi e vari in stile e contenuti.
La rassegna, fortemente voluta dall’illuminata Daniela Fugaro e curata dagli eclettici Marco Colletti e Valentina Di Stefano, ha approfondito numerosi aspetti legati alla contemporaneità della poesia con interventi che hanno spaziato dalla poetica dell’intelligenza artificiale (AI) alle diverse percezioni dei territori poetici, con il fine di evidenziare possibilità di oltrepassare i confini, anche attraverso l’analisi delle tante cicatrici al femminile e senza tralasciare il fascino che -da sempre – il mistero esercita sulla realtà.



















