Stanislao Nievo, Il prato in fondo al mare, Newton Compton Editori, 1995, pp.160
di Francesco Sasso
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Stanislao Nievo, con Il prato in fondo al mare (1974), offre alla letteratura italiana un’opera di intenso spessore narrativo e simbolico, già riconosciuta con il Premio Campiello nel 1975. L’opera si configura a un tempo come romanzo storico, indagine psicologica e metafora esistenziale, articolando la propria tensione narrativa attorno alla misteriosa scomparsa del vascello Ercole il 4 marzo 1861, tragico episodio che costò la vita all’avo dell’autore, Ippolito Nievo — figura cardine della narrazione risorgimentale italiana e autore di Le confessioni di un italiano.

























Ritratti di Poesia. Roma 10 aprile 2026, Auditorium della Conciliazione, 





