Rupert Brooke, Poesie, a cura di Paola Tonussi, postfazione di Silvio Raffo, Interno Poesia Editore 2025, p. 316, € 18,00
di Annalisa Lucini
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«Rupert Brooke è morto. Abbiamo sentito la voce […], che meglio rendeva giustizia alla nobiltà della nostra gioventù in armi […]Quella voce è stata messa a tacere anzi tempo. Non ne rimangono che gli echi e i ricordi, ma questi dureranno…».
Questo necrologio compare sul «Times» il 26 aprile del 1915 ed annuncia la morte di Rupert Brooke che da quel momento diventa il war poet per antonomasia, lui che aveva scritto The Soldier (Il soldato), quasi per gioco o sfida compositiva.



















