sul fare poesia. la poesia per Massimo Cacciari
di Francisco Soriano
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è datata la lectio magistralis sulla poesia di Massimo Cacciari tenuta nel lontano 2008 a Milano (nella Sala delle Cariatidi, poi pubblicata nel n. 225 della rivista «Poesia»), ma sempre pregna di importanti considerazioni da ricordare.
che sia un filosofo a discorrere sulla poesia non deve meravigliare, anche perché assonanze e sovrapposizioni fra i due «spazi» ce ne sono. dunque Cacciari così esordisce: «Pensando a Bonnefoy avrei voluto iniziare citando una sua prosa, risalente al periodo surrealista, che si intitola Antiplatone. ritengo infatti che la Poesia, la grande Poesia, sia sempre una scuola di resistenza al “contro i poeti” che da Platone accompagna più o meno sotterraneamente tutta la nostra cultura. la Poesis occidentale, la Poesia europea, è sempre un controcanto alla grande critica platonica, critica che poi costantemente fa ritorno, anche nel nostro stesso senso comune: quante volte, infatti, sentiamo dire: “è una poesia”, per significare che si tratta di una cosa che non ha senso, di un’espressione che non significa nulla di determinato, che non indica alcun preciso significato?»
