Valutare il potenziale oltre la pagella (DIDATTICA SPECIALE E INCLUSIONE p.8)
UGO OJETTI, “Alla scoperta dei letterati” (GIUSEPPE GIACOSA)
UGO OJETTI, Alla scoperta dei letterati. Colloquii con Carducci, Panzacchi, Fogazzaro, Lioy, Verga, Praga, De Roberto, Cantù, Butti, De Amicis, Pascoli, Marradi, Antona-Traversi, Martini, Capuana, Pascarella, Bonghi, Graf, Scarfoglio, Serao, Colautti, Bracco, Gallina, Giacosa, Oliva, D’Annunzio, Fratelli Bocca editore, Milano, 1899
GIUSEPPE GIACOSA.
Milano, marzo del ’95.
— Mi rammento il discorso che il presidente del Lotus-Club fece a un banchetto datomi da quel Circolo a New-York. Parlava egli con perfetta conoscenza di Fogazzaro e di Verga, e diceva che, se fossero stati francesi o inglesi o russi, il mondo sarebbe stato già da lungo tempo pieno del loro nome. E aveva ragione, che noi non dobbiamo più parlar di speranze più o meno rosee, ma dobbiamo guardare e constatare i fatti.
Parlavamo in una stanza della Società degli autori in via Brera, una stanzetta linda e quieta: un armadio, uno scrittoio, un divano, una poltrona. Giuseppe Giacosa è il più alto e valido dei letterati italiani, è calvo, ha barba lunga e folta e placidi occhi che spesso socchiude solennemente quando cerca la parola più adatta ad esprimere il suo pensiero. Ma all’aspetto è bonario, cortese e giovine.
Il DNA del docente inclusivo (DIDATTICA SPECIALE E INCLUSIONE p.7)
ESERCIZI DI LETTURA: Mino Maccari e quella volta che Marilyn Monroe raddrizzò la torre di Pisa
Mino Maccari, Con irriverenza parlando, Il Mulino editore, Bologna, 1993, pp.132
di Gustavo Micheletti
.
Nella sua bella introduzione a Con irriverenza parlando, Nello Ajello scrive che, prima ancora che ammirazione, le memorie di Mino Maccari suscitano curiosità: “è possibile, ci si chiede, essere presenti per settant’anni nella cultura di un paese, raccontarne le mode e i regimi, senza ripetersi mai? Mino Maccari ci è riuscito”. Probabilmente, c’è riuscito anche in virtù di una sua caratteristica peculiare, che Ajello gli riconosce, ovvero l’essere “totalmente incapace di sussiego, e autoironico fino al virtuosismo”. La ripetizione, infatti, implica per sua natura una tendenza all’auto-ostentazione, e questa tendenza era tanto estranea a Maccari quanto quella di voler risultare simpatico. Non a caso, dopo aver diretto Il Selvaggio da una stanzina di Colle Val d’Elsa, diresse anche L’Antipatico, pretendendo tuttavia, come risulta da qualche lettera, che l’amico Ennio Flaiano gli contendesse tale direzione per cercare d’accrescere il tasso d’antipatia della rivista.
Punti di contatto tra PEI e classe (DIDATTICA SPECIALE E INCLUSIONE p.6)
Verso il curricolo per l’inclusione: prospettive e modelli UDL (DIDATTICA SPECIALE E INCLUSIONE p.5)
Peter Kuper, “Insectopolis. Una storia naturale”
Peter Kuper, Insectopolis. Una storia naturale, trad. Omar Martini, Editore Tunué 2025, p. 259, € 34,90
di Annalisa Lucini
.
Se gli insetti dovessero svanire…
… l’ambiente sprofonderebbe nel caos.
E. O. Wilson (1929-2021)
Peter Kuper, noto fumettista statunitense, dedica il suo ultimo capolavoro agli “entomologi e agli artropodi di tutto il mondo”. Una dichiarazione che va oltre il sentimento umano, perché abbatte barriere tra le specie viventi e fa un rumore assurdo. Cosa vuol dire leggere oggi Insectopolis?
Immaginate quelli che, quasi cento anni fa, guardarono la rappresentazione cinematografica di Metropolis, scritto da Thea von Harbou e diffuso in tutto il mondo attraverso il film muto del “visionario” Fritz Lang. Un frastuono pazzesco, anche senza avere il sonoro. Leggere oggi Insectopolis è come stare un po’ lì e un po’ qui nel tempo.
L’ICF: classificazione e guida alla didattica inclusiva (DIDATTICA SPECIALE E INCLUSIONE p.4)
Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Alessandra Wolff von Stomersee: le lettere segrete che crearono “Il Gattopardo”
LA STANZA DEL LETTORE: Gustavo Micheletti, “Accanto, dentro un dado d’argento”
Gustavo Micheletti, Accanto, dentro un dado d’argento. Cinque corrispondenze immaginarie tra personaggi letterari, Robin Edizioni, 2025, pp.65, € 14,00
di Francesco Sasso
.
Accanto, dentro un dado d’argento di Micheletti è un libro di intensa concentrazione etica e stilistica, che assume la forma di cinque lettere immaginarie scambiate tra personaggi letterari, chiamati a dialogare non tanto per costruire un intreccio quanto per abitare uno spazio comune di prossimità, ascolto e responsabilità. La scelta epistolare non è qui un espediente formale, ma un vero e proprio dispositivo poetico, che consente alla scrittura di farsi relazione, distanza rispettata, gesto di accompagnamento.
Il titolo stesso, tratto da una delle lettere — Accanto, dentro un dado d’argento — indica sin da subito una postura più che un tema: l’“accanto” come posizione etica. La scrittura si colloca deliberatamente di lato, rifiutando il centro e ogni forma di protagonismo, per assumere su di sé il peso dell’ascolto.
I quattro modelli della disabilità (DIDATTICA SPECIALE E INCLUSIONE p.3)
L’evoluzione storica e normativa del sistema scolastico italiano (DIDATTICA SPECIALE E INCLUSIONE p.2)
Inclusione scolastica: modelli teorici e strategie operative (DIDATTICA SPECIALE E INCLUSIONE p.1)
Nella sua divina bellezza tutto si placa. Annamaria Scocozza – Floriana Porta, “Siamo fatte di carta”
Annamaria Scocozza – Floriana Porta, Siamo fatte di carta. Arte, poesia e rinascita al femminile, Ventura Edizioni, Senigallia, 2023, pp.116, € 24,00
di Francisco Soriano
.
Sono passati alcuni mesi dalla pubblicazione ma l’opera di Annamaria Scocozza e Floriana Porta (Annamaria Scocozza – Floriana Porta, Siamo fatte di carta. Arte, poesia e rinascita al femminile. Ventura Edizioni, Senigallia, 2023), è arte pura e intonsa alla verifica del tempo. Magia e fascinazione sono spazi propri che la carta, l’inchiostro, le materie vive della natura manifestano nel processo di trasformazione in «poesia di preghiere vegetali trasmutate». Questo esperimento o meglio, processo in fieri, è degno di nota e soprattutto necessita di una profonda riflessione che non deve cadere nel vuoto.
Panorama normativo per l’inclusione scolastica in Italia
Il panorama normativo per l’inclusione scolastica in Italia è vasto e in continua evoluzione. Per un docente di sostegno, è fondamentale distinguere tra i “pilastri” storici e le recenti innovazioni che hanno cambiato il modo di redigere i documenti e gestire la continuità didattica.
Ecco una rassegna aggiornata al 2026 delle norme principali suddivise per ambito di applicazione.
“La prossima notte” di Giovanni Agnoloni, un viaggio fino alle prime luci dell’alba
Giovanni Agnoloni, La prossima notte, Transeuropa Edizioni, 2026, pp.158, € 16,00
di Carlo Cuppini
.
Un viaggio che ripercorre le tappe di un altro viaggio, che a sua volta ripercorreva le tappe di un altro viaggio. Un’oscura verità familiare che può essere svelata soltanto per gradi, via via che la ricerca di un padre scomparso procede. Una profonda crisi personale e professionale, che blocca talento, motivazione e prospettive, e che può essere superata soltanto a patto che i tre piani temporali della storia si allineino. Inseguimenti. Inseguimenti che diventano fughe. Una vecchia vicenda criminale che, a sessant’anni di distanza, continua a proiettare un’ombra minacciosa sulle persone coinvolte e anche sui loro discendenti. Una scia di violenze, ricatti e vendette che attraversa l’Italia: la sua storia, dal Dopoguerra al presente, la sua geografia, da Firenze a Palermo. Un nome inquietante che ritorna da un passato che si pensava sepolto, come una maledizione. Maledizioni e profezie, pronunciate in lingua slava. Una profezia che fa pensare al destino, alla predestinazione, al tempo come una strada che si può percorrere nelle due direzioni. Un racconto nel racconto, un personaggio che diventa narratore trasformando la propria assenza nella più pressante delle presenze. E poi il calcio. La Fiorentina, soprattutto. Il gioco di oggi e quello di ieri, la “purezza” sportiva di un tempo andato, la complessità intricata, e non priva di intrighi, del calcio di oggi.
Scientific Study of Literature (Volume 14, n. 1, 2025)
.
Ho appena letto con grande interesse l’ultimo numero di Scientific Study of Literature (Volume 14, n. 1, 2025), una rivista internazionale open access che lavora su un terreno sempre più centrale: lo studio empirico della letteratura.
È un fascicolo che dà bene la misura di dove stanno andando oggi gli studi letterari fuori dai confini più tradizionali. Qui non troviamo il classico commento testuale o il close reading, ma ricerche che incrociano letteratura, psicologia, scienze cognitive, educazione e media studies. In altre parole: non solo che cosa leggiamo, ma che cosa succede quando leggiamo.
L’antidoto poetico a traumi e dittature: Giovanni Agnoloni, Francisco Soriano, George Orwell, Rossella Renzi (YuoTube e Spotify)
Francisco Soriano, “Endecasillabi”
Francisco Soriano, Endecasillabi, illustrazioni di Carlo Bugli, incipit di Claudia Valsania, Collana Quaderni d’arte, Eretica edizioni 2025, p. 68, € 15,00
di Annalisa Lucini
.
ora – la notte è messa di traverso
e le tue dita schiudono le tende:
dove sei? a cercare il mio silenzio –
ma non lo vedi? dicesti adirata.
Francisco Soriano è endecasillabo perfetto.
Nella sua ultima pubblicazione, nella collana Quaderni d’arte di Eretica edizioni, i versi sono declinati anche attraverso il tratto disarticolato, asimmetrico e compulsivo dell’artista Carlo Bugli che su fogli bianchi, rappresenta il segno irregolare del linguaggio, plasma la rappresentazione artistica e racconta la vita nella sostanza di cui si nutre.
Thomas Mann, “Nell’Officina dello Scrittore”
Thomas Mann, Nell’Officina dello Scrittore, Trad. e cura di Lucio Coco, Firenze, Olschki («Particelle elementari»), 2026, pp. XIII, 33, € 10,00
di Luciano Curreri (UNIUPO)
.
Come e quando si mette al lavoro uno scrittore? Dostoevskij preferiva la notte e la postura era febbrile, inquieta. Un altro amante della vita, Hemingway, optava per la mattina presto e si tirava su dalla pagina quando sapeva come avrebbe continuato il giorno dopo: il resto della giornata era, per l’appunto, vita, ricca di eventi ed esistenti, altrimenti rischiava di restare vuoto il serbatoio cui attingere immagini e idee. Thomas Mann prediligeva la scrittura di un paio di pagine in orario antimeridiano (che correggeva il giorno dopo prima di continuare) e per il resto della giornata si concedeva poche chiacchiere, poche persone, solitudine e aria pura, riposo e passeggiate, buoni libri e pace, tanta pace. Procedendo in tal senso, quello che hai da scrivere, ti si scrive in testa prima che sulla pagina. Ma questo lo pensavano pure scrittori dalla condotta meno lineare. Baudelaire, 15 aprile 1846: «La toile doit être couverte – en esprit – au moment où l’écrivain prend la plume pour écrire le titre».
Una biblioteca è piena di libri non letti, ed è fonte di eterni rimorsi
“Io ho alcune esperienze che credo siano comuni a chiunque possiede moltissimi libri (io ne ho ormai circa quarantamila, tra Milano e le altre mie case). La prima esperienza è quella del solito imbecille che entra in casa e dice: «Quanti libri! Li ha già letti tutti?». A questa domanda si possono dare tre risposte:
(1) «No, questi sono solo quelli che ho messo da parte per leggere domani»;
(2) «Sì, e più di una volta ciascuno»;
(3) «E perché li terrei se li avessi già letti?»
E questa è, in fondo, la risposta più giusta. Una biblioteca non è fatta per conservare i libri che si sono letti, ma per conservare i libri da leggere, specie se si ha la sfortuna di ricevere un’enorme quantità di libri in omaggio.
Quindi una biblioteca è piena di libri non letti, ed è fonte di eterni rimorsi. Arriva poi un giorno che, per sapere qualcosa su un certo argomento, ci si decide finalmente ad aprire uno dei tanti libri mai letti.” (Umberto Eco)
da L’umana sete di prefazioni. Testi liminari 1956-2015, a cura di
Leo Liberti, © 2026, La nave di Teseo.
La libertà e le sue maschere. George Orwell, “La fattoria degli animali”
George Orwell, La fattoria degli animali, Universale Economica Feltrinelli, 2021, pp.156, € 9.50
di Luciana De Palma
.
La fattoria degli animali (Universale Economica Feltrinelli) fu, secondo le intenzioni dell’autore George Orwell, un’attenta riflessione sia sugli avvenimenti che precedettero la Rivoluzione russa quanto su ciò che accadde durante l’era stalinista.
Orwell giunse ad aspre conclusioni in merito a questi due eventi in seguito alla sua personale esperienza durante la guerra civile spagnola che lo indusse a vedere chiaramente quanto la dittatura basata sul culto della personalità e sostenuta da un clima di continuo terrore fosse brutale oltre ogni dire.
«Benedetti Maledetti», collana diretta da Stefano Lanuzza (Stampa Alternativa)
D.A.F. De Sade, Ancora uno sforzo… Rivoluzioni e profanazioni del Gran Maledetto, traduzione e cura di Stefano Lanuzza
Lou Andreas Salomé, La rivolta dell’eros. Sull’amore e il tipo di donna, a cura di Luciana Floris
di Ernestina Pellegrini
.
Stefano Lanuzza, ex direttore della Biblioteca della Facoltà di Magistero dell’Università di Firenze, da tempo dedito alla letteratura, alla pittura e a vari lavori di carattere editoriale, ha ideato una deliziosa collana di alta divulgazione, «Benedetti Maledetti», per le edizioni di Stampa Alternativa, che ripropone figure e testi di indubbio fascino, a cominciare da due preziosi volumetti: D.A.F. De Sade. Ancora uno sforzo… Rivoluzioni e profanazioni del Gran Maledetto, traduzione e cura di Lanuzza stesso e Lou Andreas Salomé. La rivolta dell’eros. Sull’amore e il tipo di donna, a cura di Luciana Floris. In cantiere altri piccoli estrosi libri su/per Nietzsche, su Campana degli Orfici, su Rimbaud delle Illuminazioni. Per quel che riguarda il divino marchese – come recita la quarta di copertina – si tratta di una rilettura e di una nuova traduzione di alcune importanti quanto rare pagine politiche di colui, il ‘gran maledetto’ De Sade, che è ritenuto il più malfamato degli scrittori di ogni epoca. Figlio dell’Illuminismo libertino e tra gli intellettuali protagonisti della rivoluzione francese, in questi suoi scritti ricchi di spunti suggestivi seppure pervasi d’una filosofica follia, Sade vuole prefigurare un programma di rivolta permanente contro tutti i dispotismi politici e religiosi.
Scrivere l’abisso tra guerra ed esilio (YouTube e Spotify)
Rossella Renzi, “Mani”
Rossella Renzi, Mani, Pequod, 2025, pp.90, € 14,00
di Francisco Soriano
.
Mani è l’ultima opera della poetessa romagnola Rossella Renzi (Pequod 2025). Le mani plasmano le parole alla stregua di vasi d’argilla, «in attesa del silenzio», nulla ci appare scontato, neppure l’incanto di uno spiraglio di luce fra i rami di un pesco appena fiorito.
Un’eco sovrasta i canti nella spirale del vuoto, appena attraversato da un «verso del mondo senza memoria». I versi liberi, divisi spesso in terzine e quartine, talvolta in frammenti più lunghi, sembrano avvolgersi in sprazzi inabissati di immagini che assumono diversi risvolti a seconda della luce che appena li illumina. Così è per la «distesa dell’acqua e del suo riflesso», o con «le ali spiegate in piena luce», e ancora «per rubare alle gemme un po’ di luce».
Robert Walser, “Microgrammi”
Robert Walser, Microgrammi, trad. di Giusi Drago, a cura di Lucas Marco Gisi, Reto Sorg, Peter Stocker, Adelphi, 2025, pp. 233
Siete davvero felici della vostra vita?
Siete davvero felici della vostra vita?
È questa la domanda spiazzante che James Patterson ha rivolto a una platea di studenti della Vanderbilt University. Spesso viviamo come se fossimo su un tapis roulant, passando da un impegno all’altro senza chiederci se la direzione sia quella giusta. Abbiamo paura dei cambiamenti, anche quando sappiamo che potrebbero aiutarci, e finiamo per sentirci esclusi o “imbrogliati” dal tempo che passa
Continue reading
Sopravvivere al suicidio nella torre di Amras
Thomas Bernhard, “Amras” (trad. di Magda Olivetti), Adelphi, 2026, pp. 104, € 12 L’opera Amras di Thomas Bernhard è un racconto cupo su una famiglia tirolese dedita al suicidio. La prosa esplora l’inconscio, il nichilismo e l’influenza di Kafka.
Julia Kissina, “Bubuš”
Julia Kissina, Bubuš, trad. di Valentina Parisi, Voland, 2025, pp. 213, € 19,00
di Annalisa Lucini
.
“Alla magia di una pistola s’inchinano i bambini e Satana” (SCRITTA SU UNO SPECCHIO)
Julia Kissina, fotografa, performer e scrittrice ucraina, introduce il suo romanzo con questo esergo, forse con l’intento di creare una sorta di deflagrazione iniziale nello spazio che – già dalle prime pagine – rapisce il lettore di Bubuš, tradotto nella versione italiana da Valentina Parisi, edito da Voland.
A proposito di rumori di sottofondo che rubano – talvolta – la scena alla protagonista, questa scrittura viene dall’underground (letteralmente “sottoterra”) esistenziale dell’umanità tutta, sia in Europa sia Oltreoceano.
Il passo consapevole: la pace nel cammino di Thich Nhat Hanh
Poeti d’Ucraina e dell’Europa. Contesti e comparazioni
Poeti d’Ucraina e dell’Europa. Contesti e comparazioni
di Stefano Lanuzza
.
“Per ogni dove risuona la voce di coloro che predicano la morte” (Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, 1883)
“Tutta la Russia vive al dieci per cento del bilancio normale, tranne la Polizia, la Propaganda, l’Esercito…” (Louis-Ferdinand Céline, Mea Culpa, 1936)
La meditazione oltre il pensiero secondo Krishnamurti
La poesia tecnologica di Lamberto Pignotti (YouTube e Spotify)
Confronto tra strumenti di annotazione collaborativa
Ecco un confronto chiaro tra NowComment, Hypothes.is e Perusall, utile se stai valutando quale usare per attività editoriali o didattiche.
Blended learning
La modalità blended — sempre più citata nel dibattito educativo — è un modello di insegnamento che unisce in modo organico la didattica in presenza con quella online. Non si tratta semplicemente di alternare lezioni in aula e attività digitali, ma di costruire un percorso in cui i due ambienti si integrano e si rafforzano a vicenda.
In un contesto blended, il momento in classe diventa lo spazio privilegiato per il confronto, la discussione e il lavoro collaborativo, mentre l’online offre materiali, esercizi, approfondimenti e occasioni di studio autonomo. Questa combinazione permette di rendere l’apprendimento più flessibile e personalizzato, adattandolo ai tempi e ai bisogni degli studenti.
Scuola secondaria secondo grado: Linee guida
5 passi pratici per una vita minimalista. Riordinare la testa prima di svuotare casa
Un attimo prima del vuoto. Stig Dagerman, “L’isola dei condannati”
Stig Dagerman, L’isola dei condannati, Trad. Giovanni Agnoloni, Ortica editrice, 2025, pp.334, € 18,00
di Luciana De Palma
.
La scrittura di Stig Dagerman risuona come un’esplosione i cui echi somigliano Ai fischi di una materia scagliata nell’infinito che, una volta andata in frantumi, non può più essere ricomposta. Questo è ciò che accade in ogni sua opera e non meno nel romanzo L’isola dei condannati (Ortica ed.), tradotto da Giovanni Agnoloni.
Protagonisti sono sette naufraghi, cinque uomini e due donne, i quali, approdati su un’isola, lottano per la sopravvivenza, avendo a disposizione poca acqua e poco cibo e soprattutto sono gravemente feriti nell’anima. La trama si dipana tra contingenze fisiche e necessità spirituali, queste ultime determinate da sequenze di terrore che imperversano nella mente dei sette.





