Il termine politica fin dalle origini ha indicato propriamente quel tipo di potere che si esercita su uomini liberi e uguali, si fonda sul loro consenso e ha per fine il bene dei governanti e dei governati.

Inoltre, il diritto è quell’insieme di regole, relative al comportamento intersoggettivo, con lo scopo di rendere possibile la coesistenza degli uomini.

Il problema è capire se Salvini eserciti il potere politico per il bene suo e dei governati, su uomini liberi e uguali oppure esercita il potere politico esclusivamente per il consenso elettorale. Ne deriva che se vai contro quell’insieme di regole che rende possibile la coesistenza degli uomini per conseguire il cambiamento dei fini e delle strutture dello stato, allora è doveroso indagare su chi compie questo atto, a maggior ragione se chi compie questo atto è ministro della Repubblica ed esercita il potere su uomini non liberi perché bloccati su una nave.