NOTIZIE DALLA CASA DEL VENTO. La poesia come narrazione spirituale in Giusi Verbaro. saggio di Giuseppe Panella

«O tu, vento selvaggio dell’Ovest, / tu, respiro dell’autunno, / tu, dalla cui invisibile presenza / le foglie morte vengono sospinte / come spettri messi in fuga da un mago incantatore, / gialle, pallide, nere, rosso acceso, / quasi tutte colpite da una pestilenza ! / Tu che trasporti come su un carro nel cielo al loro letto invernale/  i semi … Continue reading

GLI “AFFARI DI CUORE ” DI PAOLO RUFFILLI. Sogni e materia dell’amore. Saggio di Giuseppe Panella

 «Per pronunciare davvero il sublime, penso che occorra partire dal calco, dall’orma, da una traccia sottile. Per una legge dell’inversamente proporzionale: quanto più è basso il tono, tanto più alto è l’effetto. Non è che intenda, per carità, rinunciare alla “grandezza” delle cose. Ma trovo giusto rilevarla nella loro “piccolezza”. E mi piace soffiarci dentro quell’arietta frizzante che fa, del … Continue reading

Alcune delle maggiori norme letterarie secondo R.T. Segers e Marcello Pagnini

Marcello Pagnini (1), riprendendo e completando alcune indicazioni di R.T. Segers, ci propone “alcune delle maggiori norme letterarie”:   1) letteratura come ‘imitazione’ (cft. la teoria marxista del “rispecchiamento” della situazione sociale) 2) letteratura come ‘fantasia’ (opposto alla precedente) 3) letteratura come ‘écart’ (scarto) linguistico (cft. la teoria dello ‘straniamento’ dei formalisti russi) 4) la letteratura come ‘contestazione’ dei sistemi … Continue reading

Aesthetica in nuce di Benedetto Croce

Vorrei parlarvi di Aesthetica in nuce (1929) di Benedetto Croce.  In esso, riprendendo le tesi sul carattere lirico dell’intuizione e sul carattere di totalità dell’espressione artistica, Croce chiarì che la poesia, se non determina verità etiche, pure si nutre essenzialmente di moralità, perché riflette la personalità umana nella sua interezza. Anzi, quanto più grande è la personalità dell’autore, tanto più … Continue reading

La pratica della lettura (e della critica) secondo Alberto Asor Rosa

amanuense-web Trascrivo una puntualizzazione di A. Asor Rosa su come si rapporti la pratica della lettura (e della critica) alle diverse idee di letteratura:   Se la letteratura verrà considerata come prodotto sociale, noi cercheremo in essa il predominio della rappresentatività (fedeltà, tipicità, aderenza, verosimiglianza) rispetto a un determinato contesto sociale. Se la penseremo come prodotto della storia delle idee, … Continue reading

da La poesia di Benedetto Croce: “Ma la classe prossima è pur sempre una classe”

amanuense/web Trascrivo da La poesia di Benedetto Croce:   Il critico deve veramente contenere in sé non un moralista ma un filosofo, che abbia meditato sull’anima umana nelle sue distinzioni e opposizioni e nella sua dialettica; e non propriamente il filosofo in quanto attua i suoi concetti in giudizi di filosofia, di scienza, di politica, di morale e di ogni … Continue reading

ELOGIO DELLA LENTEZZA. Paul Valéry e la forma della poesia di Giuseppe Panella

  ELOGIO DELLA LENTEZZA. Paul Valéry e la forma della poesia   di Giuseppe Panella «La calma nell’azione. Come una cascata diventa nella caduta più lenta e sospesa, così il grande uomo d’azione suole agire con più calma di quanto il suo impetuoso desiderio facesse prevedere prima dell’azione» (Fredrich Nietzsche, Umano, troppo umano, I)     1. La soluzione etica … Continue reading