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Orizzonte degli eventi

Sogno uomini e non numeri (Concorso straordinario docenti)

Per l’ennesima volta il governo (equilibrista) ha deciso di prendere in giro il corpo docente (precario) con l’aiuto dei partiti (ciarlieri) di maggioranza (forse). Questo atto si accompagna al precedente (agosto 2019), si somma a quelli già compiuti da altri governi e precede altri ancora da venire. Bisogna dire basta.

I docenti con almeno tre anni di servizio svolti tra l’anno scolastico 2008/09 e 2019/20 sono poco meno di 77.000.

Docenti che – sulla base della legge 159/2019 votata dal Parlamento il 20 dicembre 2019 – dovranno contendersi 24.000 posti a disposizione. Posti poi aumentati a 32.000 nel Decreto rilancio di inizio maggio 2020.
I rimanenti dovranno /potranno partecipare contemporaneamente ai 33.000 posti disponibili per il concorso ordinario, per il quale si concorre insieme ai colleghi laureati con 24 CFU o con numero di anni di servizio inferiore a tre annualità.
Dopo il compromesso di Conte nella notte del 24 maggio, non credo che avrò più voglia di entrare in classe (virtuale) con gioia e passione. Tanto meno in quella reale.
Bisogna dire basta. Sogno migliaia di docenti che dicono basta, docenti che si uniscono e decidono insieme di rifiutare tutte le cattedre proposte a settembre e di vivere un anno con il denaro NASPI (disoccupazione) in attesa di tempi migliori. Far capire loro che non siamo numeri ma uomini.