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Dispacci (letteratura e didattica)

a cura di Francesco Sasso

Category: Scuola (Page 1 of 2)

PORTALE DELLE COMPETENZE LOESCHER

PORTALE DELLE COMPETENZE LOESCHER (clicca per collegarti al portale delle competenze).

Sono allora usciti quattro QUADERNI CHE POTETE SCARICARE LIBERAMENTE E GRATUITAMENTE QUI SOTTO (CLICCANDO SU OGNI TITOLO SI SCARICANO I PDF DEI QUADERNI, OPPURE ANDANDO NEL PORTALE DELLE COMPETENZE LOESCHER SI SCARICANO TUTTI, CLICCANDO SU QUADERNI DELLE COMPETENZE E POI ANDANDO A FONDO PAGINA):

ANALIZZO, INTERPRETO, RISOLVO. PERCORSI PER COMPETENZE ASSE MATEMATICO.

OSSERVO, IPOTIZZO, COMPRENDO. PERCORSI PER COMPETENZE ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO.

PARLO, LEGGO, SCRIVO. PERCORSI PER COMPETENZE ASSE DEI LINGUAGGI

QUANDO, DOVE, PERCHE’. PERCORSI PER COMPETENZE ASSE STORICO SOCIALE

La classe di concorso A023 (Italiano per stranieri)

La classe di concorso A023 è di nuova istituzione ed è relativa all’insegnamento della lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti). Attualmente questa classe di concorso è presente in tutti i centri per l’educazione degli adulti (CPIA).

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L’educazione proibita (La educación prohibida)

Classi di concorso, le tabelle riviste dal Miur.

Il Miur, con il Decreto Ministeriale n. 259 del 9 maggio 2017, dispone la revisione e l’aggiornamento della tipologia delle classi di concorso per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado, come previste dal decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19, contenente disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento.

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Esami di Stato secondaria I grado: alunni 104, DSA e BES.

Il Miur, con la nota n. 4757 del 2 maggio 2017, ha ricordato la normativa disciplinante, per il corrente anno scolastico, gli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione.

Le predetta normativa è costituita dalla CM n. 48/2012, che raccoglie tutte le istruzioni relative al DPR n. 122/2009, e la nota n. 3587/2014 riguardante gli alunni con disturbi specifici di apprendimento o con altri bisogni educativi speciali.

 

Ricordiamo in questa scheda ciò che è previsto dalla summenzionata normativa relativamente allo svolgimento delle prove d’esame da parte degli alunni:

  1. disabili;
  2. con disturbi specifici d’apprendimento (DSA);
  3. con altri bisogni educativi speciali (BES).

ALUNNI DISABILI

Prove scritte e prova orale

Per gli allievi disabili certificati (come leggiamo nell’articolo 9/2 del DPR n. 122/09) sono predisposte prove differenziate, compresa la prova nazionale, riguardanti gli insegnamenti impartiti.

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Esami stato I grado 2017

Allegato Tecnico relativo alla prova 2016/17 nell’ambito degli esami di Stato conclusivi del primo ciclo di Istruzione.

Invalsi esami Stato I grado 2016/17, prova il 15 giugno. Pubblicato Allegato tecnico

Il Ministero ricorda che la normativa di riferimento per gli esami di Stato continua ad essere, per il corrente anno scolastico, la circolare ministeriale n. 48 del 31 maggio 2017 “Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Istruzioni a carattere permanente”.

Quanto agli allievi con Bisogni Educativi Speciali, viene richiamata la nota Miur n. 3587 del 3 giugno 2014.

nota Miur

Educazione degli adulti e stranieri

Campus Italiano per stranieri

http://italianoperstranieri.mondadorieducation.it/

 

IDA Istruzione degli adulti

http://ida.loescher.it/

Esami di stato per DSA

L’OM n. 252/2016, disciplina l’esame di Stato di detti candidati all’articolo 23, che richiama la legge n.170/2010, il DM n.5669 del 12 luglio 2011, attuativo della medesima legge, e  le Linee Guida allegate al DM, costituenti la normativa di riferimento per gli alunni con disturbi specifici d’apprendimento.


ESAME DI STATO 2016/2017

Materiali seminari regionali 2016

Elvira Cretella, Progettare e valutare per competenze. Azione di accompagnamento per il rafforzamento delle conoscenze e competenze degli alunni del primo ciclo (3,022 KB)

Pier Cesare Rivoltella, Valutare e certificare le competenze (488 KB)

Dino Cristanini, Progettare il curricolo per competenze. Insegnare per sviluppare le competenze. Valutare e certificare le competenze (411 KB)

Luisa Zecca/Angela Pessina, Ambienti di apprendimento e didattica per competenze (1,573 KB)

Elisabetta Nigris, Progettare per competenze. Quali orizzonti possibili? (2,250 KB)

Mario Castoldi, Elaborazione unità di apprendimento: incontro del 28/11 (1,110 KB) e incontro del 12/12 (719 KB)

Franca Zuccoli, Progettare e valutare per competenze (1,785 KB)

Lilia Teruggi, Progettare e valutare per competenze prima parte (1,628 KB) e seconda parte (1,834 KB)

FONTE: http://usr.istruzione.lombardia.gov.it/aree-tematiche/didattica-per-competenze/materiali-seminari-regionali-2016/

Storia e Geografia

Storia e Geografia

 Aggiornamenti, carte, video, approfondimenti, news, sitografie e molto altro per entrambe le discipline, offrendo anche materiali in ottica geostorica.

Qui il sito dell’editore Loescher:

https://storiageografia.loescher.it/

 

Normativa Disabilità

Normativa Disabilità – Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) – Bisogni Educativi Speciali (BES)

Disabilità

Disturbi Specifici dell’Apprendimento – DSA

Alunni con bisogni educativi speciali (Bes)

  • Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica – Chiarimenti – (Nota prot. n. 2563 del 22 novembre 2013)
  • Indicazioni operative concernenti la direttiva ministeriale 27 dicembre 2012 recante “Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” – (C.M. n. 8 del 6 marzo 2013)

Disabilità – Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) – Bisogni Educativi Speciali (BES)

Disabilità

L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità costituisce un punto di forza del nostro sistema educativo. La scuola italiana, infatti, vuole essere una comunità accogliente nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale. La piena inclusione degli alunni con disabilità è un obiettivo che la scuola dell’autonomia persegue attraverso una intensa e articolata progettualità, valorizzando le professionalità interne e le risorse offerte dal territorio.

Linee guida sull’integrazione scolastica degli alunni con disabilità.

Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)

Disturbi Specifici di Apprendimento
La Legge 8 ottobre 2010, nº 170 riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, denominati “DSA”.
Il diritto allo studio degli alunni con DSA è garantito mediante molteplici iniziative promosse dal MIUR e attraverso la realizzazione di percorsi individualizzati nell’ambito scolastico.

Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento

Bisogni Educativi Speciali (BES)

Gli alunni con disabilità si trovano inseriti all’interno di un contesto sempre più variegato, dove la
discriminante tradizionale – alunni con disabilità / alunni senza disabilità – non rispecchia pienamente la
complessa realtà delle nostre classi. Anzi, è opportuno assumere un approccio decisamente educativo, per il
quale l’identificazione degli alunni con disabilità non avviene sulla base della eventuale certificazione, che
certamente mantiene utilità per una serie di benefici e di garanzie, ma allo stesso tempo rischia di chiuderli in
una cornice ristretta. A questo riguardo è rilevante l’apporto, anche sul piano culturale, del modello
diagnostico ICF (International Classification of Functioning) dell’OMS, che considera la persona nella sua
totalità, in una prospettiva bio-psico-sociale. Fondandosi sul profilo di funzionamento e sull’analisi del
contesto, il modello ICF consente di individuare i Bisogni Educativi Speciali (BES) dell’alunno
prescindendo da preclusive tipizzazioni.
In questo senso, ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi
Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è
necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta.

Per saperne di più: Direttiva Ministeriale 27 Dicembre 2012

Classe virtuale

 Fidenia


Sistema italiano online di creazione e gestione di classi virtuali, per lo sviluppo del social learning nella scuola, con funzionalità di e-learning, pubblicazione e distibuzione di contenuti, verifiche, calendario e registro elettronico.

 

 

 
 

 

Edmodo

Piattaforma didattica che consente di gestire la propria classe come gruppo virtuale.

 

 

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Alexandria

Ambiente di rete, prodotto e gestito da WikiScuola, che consente di pubblicare, condividere creare contenuti didattici digitali, in formati e licenze aperte (OER – Open Educational Resources). Funzioni di ricerca, metadatazione, esportazione in formato ePub3.

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Impari

 

Ambiente di social learning per la creazione e condivisione di contenuti didattici digitali e la gestione di classi virtuali, mappe concettuali, ebook, presentazioni.

 

 

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La scuola a prova di privacy

SCARICA GLI OPUSCOLI

opuscolo pagina singola

opuscolo pagina doppia
La nuova guida del Garante per la protezione dei dati personali, per “insegnare la privacy e rispettarla a scuola

Si possono pubblicare sui social media le fotografie scattate durante le recite scolastiche? Le lezioni possono essere registrate? Come si possono prevenire fenomeni come il cyberbullismo o il sexting? Quali accortezze adottare nel pubblicare le graduatorie del personale scolastico? Ci sono cautele specifiche per la fornitura del servizio mensa o per la gestione del “curriculum dello studente”?

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Avanguardie educative

 

Le Avanguardie educative (PDF) sono un movimento di innovazione che porta a sistema le esperienze più significative di trasformazione del modello organizzativo e didattico della scuola. Un movimento aperto alla partecipazione di tutte le scuole italiane impegnate nella trasformazione di un modello “industriale” e trasmissivo di scuola, non più adeguato alla nuova generazione di studenti e alla società della conoscenza.
Il movimento nasce nel 2014 dall’iniziativa congiunta di Indire e di un primo gruppo di 22 scuole che hanno realizzato esperienze innovative. Avanguardie educative intende utilizzare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dai linguaggi digitali per cambiare gli ambienti di apprendimento e offrire “idee” a partire dall’esperienza delle scuole. Ognuna di queste rappresenta la tessera di un mosaico che mira a rivoluzionare l’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del “fare scuola”.

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Oilproject.org

La scuola che non c’era
Gratis, online, per tutti
Migliaia di video, testi ed esercizi per Superiori e Università

http://www.oilproject.org/

DEMENZA DIGITALE


Rischi di effetti collaterali nell’uso delle tecnologie digitali nelle scuole. Dott. Manfrend Spitzer
VIDEO CONFERENZA: https://youtu.be/xTk5pKVR5mI

I riferimenti normativi sulle competenze chiave

I riferimenti normativi più significativi riguardo il tema delle competenze chiave sono:

• le Life Skills dell’OMS (1993);

• il Progetto DeSeCo dell’OCSE (2003);

• le competenze chiave per l’apprendimento permanente del Consiglio europeo (18/12/2006);

• il Quadro Europeo delle Qualifiche e dei Titoli del Consiglio europeo (23/4/2008);

• il regolamento sull’obbligo di istruzione del MIUR (22/8/2007).

In particolare, nelle nuove Indicazioni sono state assunte come obiettivo generale del processo formativo le competenze chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo:

• Comunicazione nella madrelingua

• Comunicazione in lingue straniere

• Competenza matematica e competenze di base in campo scientifico e tecnologico

• Competenza digitale

• Imparare a imparare

• Competenze sociali e civiche

• Senso di iniziativa e di imprenditorialità

• Consapevolezza ed espressione culturale

Quattro forme di lezione

Come riepilogava già G. Ballanti nel 1975, in una classificazione di sintesi ancora attuale, la lezione può assumere le seguenti forme:
– la lezione trasmissiva, che richiede il solo ascolto o l’attenzione degli alunni;
– la lezione-esercitazione, che sollecita la partecipazione degli alunni;
– la lezione-attività di gruppo, che promuove l’apprendimento attraverso l’interazione di gruppo;
– la lezione-ricerca, che impegna gli alunni in situazioni di apprendimento tipiche del problem solving cognitivo.

“Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento” (2011)

Qui potete scaricare il pdf di “Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento” del 2011.

LINEE GUIDA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI E DEGLI STUDENTI CON DSA

SOMMARIO
Premessa
1. I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
1.1 La dislessia
1.2 La disgrafia e la disortografia
1.3 La discalculia
1.4 La comorbilità
2. L’OSSERVAZIONE IN CLASSE
2.1 Osservazione e prestazioni atipiche
2.2 Osservazione degli stili di apprendimento
3. DIDATTICA INDIVIDUALIZZATA E PERSONALIZZATA STRUMENTI COMPENSATIVI, MISURE DISPENSATIVE
3.1 Documentazione dei percorsi didattici
4. UNA DIDATTICA PER GLI ALUNNI CON DSA
4.1 Scuola dell’infanzia
4.2 Scuola primaria
4.3 Scuola secondaria di I e di II grado
4.3.1 Disturbo di lettura
4.3.2 Disturbo di scrittura
4.3.3. Area del calcolo
4.4 Didattica per le lingue straniere
5. LA DIMENSIONE RELAZIONALE
6. CHI FA CHE COSA
6.1 Gli Uffici Scolastici Regionali
6.2 Il Dirigente scolastico
6.3 Il Referente di istituto
6.4 I Docenti
6.5 La Famiglia
6.6 Gli Studenti
6.7 Gli Atenei
7. LA FORMAZIONE
7.1 I contenuti della formazione
7.2 Corso di perfezionamento e Master in Didattica e psicopedagogia per i Disturbi Specifici di Apprendimento
7.3 Il progetto “NTD” e il progetto “A scuola di dislessia”
7.4 I CTS – Centri Territoriali di Supporto
7.5 Supporto informativo alla formazione dei docenti e dei dirigenti scolastici

 

“Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità” (2009)

Qui potete scaricare il pdf di “Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità” del 2009

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